antica cittadella
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L'inaugurazione del casello autostradale
L'inaugurazione del casello autostradale

MADDALONI - È stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo casello autostradale dell’A30 uscita Maddaloni‑Interporto, infrastruttura attesa da oltre vent’anni e considerata strategica per lo sviluppo logistico dell’intero territorio. 

 

L'inaugurazione del casello
Il sindaco Andrea De Filippo ed il ministro Matteo Salvini 

 

Inaugurato il nuovo casello autostradale uscita Maddaloni: l'infrastruttura era attesa da 20 anni

Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il dottor Arrigo Giana  di Autostrade per l’Italia (ASPI), il presidente Giuseppe Barletta dell’Interporto Sud Europa (ISE), il Vicepresidente della Regione Campania e assessore ai trasporti Mario Casillo, il Presidente della Provincia di Caserta Anacleto Colombiano, il vescovo monsignor Pietro Lagnese, rappresentanti di autorità civili, religiose e militarie numerosi operatori del settore. Il Sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, ha definito la giornata “un momento storico per la città, la giornata più bella per lui da quando guida la città”.

 

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro Matteo Salvini, Arrigo Giana  di Autostrade per l’Italia, il Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, il vescovo Lagnese ed il sindaco De Filippo

Nel suo intervento, ha sottolineato come l’opera rappresenti “la base per nuove opportunità di lavoro, investimenti e crescita. L’apertura del nuovo casello autostradale, ha rimarcato, non è solo un’opera pubblica: è un passaggio storico, un tassello strategico su cui si è puntato per dare al territorio una prospettiva diversa, più solida, più capace di offrire futuro ai giovani. La posizione geografica, così favorevole e baricentrica, diventa finalmente un’opportunità concreta per il commercio, la logistica e lo sviluppo dell’intera provincia di Caserta, della Campania e del Mezzogiorno. 

 

Intorno a quest’area sono stati predisposti strumenti urbanistici che consentiranno l’insediamento di operatori nazionali e internazionali su circa tre milioni di metri quadrati. Questa nuova infrastruttura si aggiunge alla presenza dell’Interporto Sud Europa, con i suoi quattro milioni e mezzo di metri quadrati, e ai due milioni e mezzo dello scalo merci di Mercitalia. Insieme formano il polo logistico più importante del Centro-Sud, la naturale porta del Mediterraneo per i flussi merci dei prossimi decenni.”

Rivendicando il lavoro fatto, ha ripercorso le tappe che hanno portato al compimento dell’opera, menzionando tutte le difficoltà affrontate, dall’ incertezza sull’attribuzione dei lavori allo stop per la a pandemia, dai rinvenimenti archeologici alla complessità delle procedure burocratiche. Eppure, grazie alla collaborazione di molte persone, il progetto è diventato realtà.  

 

Nel citare chi ha avuto l’intuizione originaria dell’opera, come il presidente dell’Interporto, che ha saputo trasformare un progetto inizialmente pensato per un uso interno in un’infrastruttura pubblica, aperta e utile a tutti, ha anche ringraziato tutti gli artefici di questo traguardo: funzionari del Ministero, tecnici, dirigenti, responsabili del procedimento, parlamentari che hanno dato una mano nei momenti più difficili, la ZES, il Comune, gli ingegneri e i tecnici che hanno lavorato alla viabilità, e persino i sindacalisti che hanno sostenuto le maestranze, definendole “il cuore dell’opera”, per l’impegno e la dedizione dimostrati durante tutte le fasi del cantiere.

Il sindaco rivolge poi un’esortazione al ministro: proseguire con determinazione nella realizzazione delle opere strategiche del Paese, perché chi guida processi così importanti spesso è solo all’inizio, ma quando le opere si compiono diventano patrimonio comune, anche di chi inizialmente le osteggiava. Ricorda l’esempio dell’Autostrada del Sole, contestata da una parte politica e poi rivendicata da tutti come simbolo della modernizzazione del Paese.

 Con questo spirito guarda anche al Ponte sullo Stretto, convinto che un giorno si potrà essere orgogliosi della sua realizzazione. Il discorso si chiude con uno sguardo al futuro: l’apertura del casello non è la fine di un percorso, ma l’inizio di un cammino che dovrà portare aziende e operatori a investire sul territorio, creando lavoro stabile e prospettive di vita per i giovani. È la testimonianza che il Sud, quando decide di fare le cose, le sa fare bene, come gli altri e talvolta meglio degli altri.

Rivolgendosi al Ministro, il Sindaco De Filippo ha espresso l’auspicio che il Governo continui a sostenere opere strategiche per il Paese, ricordando come grandi infrastrutture inizialmente contestate – come l’Autostrada del Sole – siano poi diventate patrimonio condiviso. Ha inoltre richiamato l’importanza di proseguire con determinazione anche su progetti di portata nazionale, come il Ponte sullo Stretto di Messina.

Il nuovo casello rappresenta, secondo il Sindaco, “non la conclusione di un percorso, ma l’inizio di un cammino che dovrà portare aziende e operatori a investire sul territorio, creando lavoro stabile e prospettive di vita per i giovani”. L’opera, ha concluso, “dimostra che il Sud, quando decide di fare le cose, le sa fare bene, come gli altri e talvolta meglio degli altri”.