Addio a Oscar Schmidt: l'omaggio dei tifosi della JuveCaserta alla "Mão Santa". FOTO E VIDEO
Ieri sera davanti alla Reggia, lo striscione degli ultrà. La sua maglia numero 18 illumina ancora il cielo bianconero

CASERTA (Vincenzo Pio Farina) - Il basket mondiale e Caserta hanno perso il loro totem. Addio Oscar Schmidt, la Mão Santa del basket brasiliano, si è spento a 68 anni a San Paolo dopo oltre 15 anni di lotta contro un tumore al cervello.

Addio a Oscar Schmidt: l'omaggio dei tifosi della JuveCaserta alla “Mano Santa”. FOTO E VIDEO
Con lui se ne va un pezzo enorme di storia della Juvecaserta, la squadra che dal 1982 al 1990 lo ha avuto come re, simbolo e trascinatore.
La città non ha aspettato. Ieri, poche ore dopo la notizia, decine di tifosi e gli ultrà della Juvecaserta si sono dati appuntamento sul piazzale antistante la Reggia di Caserta. In silenzio, tra fumogeni e cori, i giocatori della Paperdi Juvecaserta hanno srotolato un enorme striscione: una gigantesca canotta bianconera, la numero 18, con il nome “OSCAR” a caratteri cubitali.
Ieri sera davanti alla Reggia, lo striscione degli ultrà. La sua maglia numero 18 illumina ancora il cielo bianconero
Un omaggio spontaneo, nato dal cuore di chi con quei canestri è cresciuto, e che ha trasformato il simbolo della città in un abbraccio collettivo a chi Caserta l’ha resa capitale del basket.
Oscar arrivò a Caserta nel 1982 portato da Boscia Tanjevic e Giancarlo Sarti, quando la Juve era ancora in A2. Da lì, otto stagioni di pura leggenda: promozione in A1, l’inaugurazione del PalaMaggiò e un rapporto viscerale con la gente.
I numeri raccontano un giocatore irripetibile: 13.957 punti segnati in Serie A, record assoluto per uno straniero, con una media di 34,6 a partita. Ha messo a referto 50 o più punti in una singola gara per 28 volte in 403 presenze, nessuno come lui tra chi ha giocato almeno 100 partite. Picchi oltre i 60 punti, titoli di capocannoniere vinti in serie, e quella mano che non tremava mai.
Cinque Olimpiadi da Mosca 1980 ad Atlanta 1996, miglior marcatore olimpico di tutti i tempi con oltre 1.000 punti. Mai in NBA per scelta, ma primo brasiliano inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame nel 2013. Caserta lo aveva già reso eterno ritirando la maglia 18 e concedendogli la cittadinanza onoraria nel 2016.
Ieri sera, sotto la Reggia, quella maglia è tornata a sventolare. Perché Oscar Schmidt non è stato solo un giocatore della Juvecaserta: è stato l’anima di un’epoca, il motivo per cui migliaia di ragazzi hanno iniziato a tirare a canestro. E come ha scritto la famiglia, “lascia un’eredità che va ben oltre lo sport”.
Ciao Mano Santa. Caserta non dimentica.
Maradona e Oscar Schmidt
Fonte trovata da : Luca Zoltan Cristillo
Pagina Youtube di: Oscar Schmidt
Fonte trovata da :Luca Zoltan Cristillo
Pagina Youtube di: Utah Jazz Fanatic
