Vittoria azzurra al Maradona: Napoli batte Lecce 2-1
Politano mostruoso : segna il vantaggio ed è festa azzurra
Politano mostruoso : segna il vantaggio ed è festa azzurra
Gli azzurri soffrono nella prima frazione , ma con gli ingressi di McTominay e KDB la partita cambia completamente. Doppia gioia per Matteo Politano che ritorna al gol in campionato dopo più di 40 partite e serve un assist al bacio per Rasmus Hojlund.
Il Napoli di Antonio Conte ha un obiettivo chiaro: blindare il terzo posto e continuare la rincorsa alle milanesi. Dall'altra parte, il Lecce di Di Francesco, nonostante una posizione di classifica molto delicata, si presentava a Fuorigrotta forte di tre vittorie consecutive, pronto a giocare una partita fondamentale per non perdere il “treno” salvezza.
Prima del fischio d'inizio di ieri, i numeri parlavano di una netta supremazia partenopea tra le mura amiche (11 vittorie su 19 incontri ufficiali a Napoli), ma anche di un equilibrio insidioso negli anni più recenti. Gli amanti delle statistiche ricordavano bene quel 2-3 del 2020 che gelò l’allora “San Paolo”, o lo 0-0 dell'ultima stagione, segnali di come il Lecce sappia spesso diventare un rebus insolubile per i tecnici azzurri.
Vittoria azzurra al Maradona: Napoli batte Lecce 2-1
La partita si mette subito male per gli uomini di Conte , infatti bastano solo 130 secondi e , su calcio piazzato , un’incornata di Siebert gela lo stadio e mette a nudo le fragilità di una difesa, quella azzurra, che quest'anno ha concesso fin troppo. Per tutto il primo tempo il Napoli è apparso la brutta copia di se stesso: manovra lenta, un Anguissa fuori giri e un Lecce ordinato che ha accarezzato seriamente il sogno del colpaccio. La partita è cambiata solo nella ripresa, quando Conte ha deciso di rovesciare la scacchiera inserendo la qualità superiore di Kevin De Bruyne e la fisicità di McTominay. È stato proprio il belga a cambiare l'inerzia, trasformando il Napoli in una macchina d'attacco. Il pareggio di Hojlund in apertura di tempo e la successiva "liberazione" di Matteo Politano (tornato al gol dopo un digiuno di 43 partite) hanno completato la rimonta per il 2-1 finale. Da sottolineare anche il secondo tempo sontuoso di Gilmour che con le sue verticalizzazioni ha spesso messo Allisson Santo e KDB in situazioni molto favorevoli in fase di transizione.
Tuttavia, la cronaca sportiva ha rischiato di passare in secondo piano all'87', quando il silenzio è sceso improvvisamente sul Maradona per il malore occorso a Banda. Sono stati attimi di autentico terrore, con Antonio Conte tra i primi a richiamare i soccorsi. Fortunatamente, l'applauso scrosciante che ha accompagnato l'uscita in barella del giocatore ha sciolto la tensione, portando con sé la notizia che il calciatore avesse ripreso conoscenza.
Per il Napoli di Antonio Conte, la vittoria sofferta contro i salentini è stata solo l'antipasto di un tour de force che metterà a dura prova le ambizioni “Champions” degli azzurri. Gli uomini di Conte sono attesi dalla trasferta in Sardegna contro il Cagliari, una gara tradizionalmente ostica per il clima ambientale, che anticipa il big match casalingo contro il Milan. Sarà proprio la sfida contro i rossoneri di Allegri a definire se il Napoli potrà davvero puntare alle posizioni di vertice, prima di affrontare un aprile di fuoco che vedrà passare per Fuorigrotta anche la Lazio di Baroni.
Il calendario di Di Francesco ,invece, sembra un percorso a ostacoli disegnato per testare la tenuta mentale della squadra: i giallorossi dovranno infatti volare all'Olimpico per sfidare la Roma, per poi tornare tra le mura amiche del Via del Mare e ospitare l'Atalanta. La lotta salvezza passerà inevitabilmente per queste sfide proibitive e per il successivo scontro esterno a Bologna, in un mese di aprile che si preannuncia drammaticamente decisivo per la permanenza in Serie A.
