Il presidente Fico vara la sua Giunta: tutti i nomi scelti
La decisione dopo 37 giorni: tante conferme e qualche sorpresa
REGIONALE - A Roberto Fico sono serviti 37 giorni dalle elezioni e 22 giorni dalla cerimonia di proclamazione per trovare la quadra sulla sua Giunta e per fare la sintesi rispetto ai desiderata dei partiti di maggioranza. Anche la decisione dell'ex presidente della Camera di tagliare fuori dalle scelte gli eletti e i 'trombati' non ha facilitato la composizione del mosaico, lasciando sul campo molti scontenti.
Le tante conferme
Poche sorprese e tante conferme rispetto ai nomi circolati nelle scorse settimane, a cominciare dal vicepresidente, Mario Casillo. Per l'ex capogruppo del Pd, che nel 2020 fu il piu' votato con il record di 40mila preferenze, spettera' una delega pesante, quella ai Trasporti e alla Mobilita'. Un assessorato gia' chiesto e rincorso da Casillo cinque anni fa con la presidenza di Vincenzo De Luca e mai ottenuto. Per il Pd, in quota Schlein, entra in Giunta anche Enzo Cuomo, sindaco di Portici, che si occupera' di Governo del territorio e Patrimonio. La terza casella che spetta ai Dem va ad Andrea Morniroli, socio della cooperativa sociale Dedalus, anch'egli vicino alla segretaria Schlein, il cui nome e' spuntato negli ultimi giorni. Per lui un'altra delega delicata, quella alla Scuola e alle Politiche sociali. Nonostante le forti tensioni, in particolar e nel Pd e nel M5s, Vincenzo De Luca fa valere i quattro seggi ottenuti con la sua lista 'A testa alta', ma anche il patto con Schlein dopo il no al terzo mandato, e la spunta su Fulvio Bonavitacola. Il vicepresidente della Giunta uscente, uomo fidatissimo dell'ex sindaco di Salerno, si occupera' di Attivita' produttive e sviluppo economico. Anche a causa del peso politico di Bonavitacola e' stata archiviata l'idea di confermare al Bilancio Ettore Cinque, che aveva svolto questo ruolo con De Luca.
Le sorprese
Tra le sorprese c'e' Claudia Pecoraro, in quota M5s, entrata in partita dopo il no della deputata Gilda Sportiello. Pecoraro e' avvocato penalista, impegnata da tempo nel contrasto alla violenza di genere e ricopriva il ruolo di vicepresidente del Consiglio comunale di Salerno. L'esponente pentastellata si occupera' di Ambiente, Politiche abitative e Pari opportunita'. La vera sorpresa, pero', e' rappresentata da Onofrio Cutaia, detto Ninni, dirigente del ministero della Cultura, gia' sovrintendente del Maggio musicale fiorentino, direttore generale dello Spettacolo dal vivo al MiC e direttore del Teatro di Roma e del Mercadante di Napoli. Cutaia, che riceve le deleghe alla Cultura, agli Eventi e al Personale, e' il nome che il 'governatore' ha tenuto coperto fino all'ultimo e che viene nominato per la lista 'Fico Presidente'. Si tratta di una scelta importante anche sul piano simbolico, dopo il decennio in cui De Luca aveva sempre tenuto per se' la delega alla cultura. Come previsto entra in Giunta anche il segretario nazionale del Psi, Enzo Maraio, con le deleghe al Turismo, Promozione del territorio e Transizione digitale; Fiorella Zabatta (Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversita', Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura, Tutela degli animali) per Avs e Maria Carmela Serluca (Agricoltura), indicata da Noi di Centro e impegnata finora come assessore al Bilancio con Clemente Mastella al Comune di Benevento. Uno degli ultimi nodi politici che Fico ha sciolto e' stato quello del nome di Italia Viva. Nonostante le richieste degli esponenti campani del partito di Matteo Renzi, che puntavano sui nomi dell'ex consigliere regionale Tommaso Pellegrino e dell'ex consigliere comunale di Napoli Stanislao Lanzotti, alla fine la scelta e' ricaduta su Angelica Saggese, anche per una questione di riequilibrio di genere. E' stata eletta senatrice con il Pd nel 2013 e ha poi seguito Renzi in Italia Viva, diventandone coordinatrice regionale nel 2021. Con Bonavitacola, Maraio, e Pecoraro, Saggese e' uno dei quattro assessori originari della provincia di Salerno, che e' quindi il territorio maggiormente rappresentato in Giunta insieme con Napoli. Nessuna sorpresa anche sulle materie che Fico ha deciso di riservare per se', tra cui la sanita', il bilancio e i fondi nazionali ed europei.

