antica cittadella
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LUSCIANO - Ieri si è tenuto un consiglio comunale aperto sul dissesto finanziario dichiarato dall’amministrazione Mariniello, a seguito dei dieci anni di governo dell’amministrazione Esposito. Durante il dibattito, il sindaco Valentino, il vicesindaco Esposito, l’assessore Conte, l'assessore Mottola e il consigliere Ciocio hanno duramente contestato l’operato dell’amministrazione Mariniello, mettendone in evidenza presunte bugie e una gestione giudicata inefficace. 

Immobilismo amministrativo

Secondo quanto emerso, in due anni non sarebbero stati compiuti passi concreti, registrando invece un generale immobilismo amministrativo, la perdita di personale, l’aumento di alcune imposte e una serie di episodi ritenuti negativi per l’immagine dell’ente. 

«Sono contento e soddisfatto – ha dichiarato Esposito – perché finalmente dagli atti finanziari emerge la verità: esiste un debito, ma pari a circa 3 milioni e mezzo di euro e non ai 16 milioni sbandierati fino a pochi giorni fa». A suo avviso, sarebbe stato possibile ricorrere a un piano di riequilibrio finanziario ed evitare il dissesto, che invece, come emerso nel corso del consiglio, sarebbe stato una scelta esclusivamente politica e rivolta contro la precedente amministrazione.

Dissesto come decisione politica

Quanto emerso in aula lascia pochi dubbi: più che una scelta obbligata, il dissesto appare come una decisione politica, le cui conseguenze oggi ricadono sull’intera comunità.