antica cittadella
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Maria Luigia Iodice
Maria Luigia Iodice

MARCIANISE - Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa della dottoressa Maria Luigia Iodice, candidata a sindaco di Marcianise per al coalizione del centrosinistra. La campagna elettorale appena iniziata, ha fatto registrare un episodio di volgarità ed offese che è stato prontamente sottolineato dall'ex consigliere regionale. 

 

Offese sotto un post del candidato sindaco Iodice: basta violenza e buon 8 marzo a tutte

"La campagna elettorale non è ancora iniziata, ma a poche ore dall’ufficializzazione della mia candidatura sono purtroppo costretta a registrare episodi di una volgarità e di una violenza inaccettabili, che preannunciano il clima d’odio in cui rischia di svolgersi la prossima competizione.

Un cittadino, commentando ieri un post che mi riguardava, ha utilizzato parole indegne, superando ogni limite di decenza. Offese che colpiscono prima di tutto me come donna e come madre, e poi come persona impegnata da molti anni anche nelle Istituzioni.

 

La campagna elettorale inizia con un grave episodio sui social. La dottoressa: "Utilizzate parole indegne, superando ogni limite di decenza"

Questa libertà di offendere nasce certamente da una sottocultura che purtroppo ancora esiste nella nostra società e che va combattuta ed estirpata. Ma, in questo caso, è anche il riflesso di ciò che troppo spesso la politica mostra ai cittadini quando alcuni suoi rappresentanti travalicano i confini del rispetto, utilizzando o tollerando linguaggi aggressivi, soprattutto sui social. Un pessimo esempio che finisce per legittimare comportamenti ancora peggiori.

Per cambiare davvero rotta il lavoro da fare è grande: nelle famiglie, nelle scuole, nei luoghi della quotidianità, con i mezzi di comunicazione e di informazione. E la responsabilità più grande spetta proprio a chi ha ruoli pubblici e guida i processi della vita democratica.

È anche da episodi come questo che si misura il grado di civiltà di una comunità e il suo percorso verso il rispetto delle donne. Donne che – mi rivolgo innanzitutto agli uomini – sono madri, figlie, sorelle, compagne, mogli.

 

L'ex consigliere regionale propone la sottoscrizione di un patto per un linguaggio corretto in questa campagna elettorale

Per questo mi farò promotrice, sin dall’inizio di questa campagna elettorale, della sottoscrizione di un patto per un linguaggio corretto: un impegno condiviso per promuovere un dibattito politico rispettoso, senza slogan aggressivi, parole d’odio o notizie false, e concentrato invece su contenuti, idee e proposte.

Un patto per respingere e stigmatizzare insieme comportamenti che, da qualunque parte provengano, non devono trovare spazio nella nostra comunità. Solo così possiamo costruire Istituzioni solide, credibili e profondamente democratiche".