antica cittadella
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CASTEL VOLTURNO – Chiude il Parco Urbano di Pineta Mare nel comune di Castel Volturno. A darne notizia sui social è stato il sindaco Pasquale Marrandino.

La decisione frutto dell'inciviltà

Le ragioni della scelta vanno ricercate nella inciviltà e nel degrado diffuso con ignoti vandali che hanno più volte danneggiato arredi e sporcato l’area verde. Comportamenti che sono continuati nonostante i continui interventi da parte del Comune: “Siamo stati costretti a chiudere il Parco Urbano di Pineta Mare. Un luogo pensato per essere libero, aperto, vissuto. Una villa comunale nata per le famiglie, per i bambini, per i nostri ragazzi – scrive Marrandino - In questi due anni abbiamo ripristinato tutto più volte: bagni, porte, illuminazione, spazi comuni. Abbiamo sempre ricominciato, ogni volta, con la convinzione che la fiducia fosse più forte del vandalismo. E lo faremo ancora. Ma stasera ho capito con amarezza che non siamo ancora pronti. Non siamo ancora pronti ad avere un bene pubblico completamente libero, senza presidio come succede ovunque. Non siamo ancora pronti a custodire ciò che appartiene a tutti come se appartenesse a ciascuno di noi. E fa male dirlo, soprattutto perché i protagonisti sono ragazzi della nostra comunità. I nostri figli. I miei figli.  Per questo non ci saranno accuse pubbliche né spettacolarizzazioni. Solo una scelta simbolica, un cancello chiuso, un lucchetto, e una riflessione che riguarda tutti”.

Procede l'affidamento

Contemporaneamente però procede la procedura di affidamento dei parchi con progetti che vedono il Comune collaborare con l’Università Vanvitelli: “Nel frattempo, la procedura per l’affidamento dei parchi è conclusa, i progetti definitivi redatti dalla facoltà di Architettura Vanvitelli con cui abbiamo una convenzione sono pronti e verranno banditi a breve. I parchi saranno presidiati e gestiti in modo stabile da privati o associazioni. Resta però un pensiero amaro. Nel 2026, in una società che parla continuamente di libertà e democrazia, dover dire che un parco pubblico può esistere solo con un presidio e con guardie a tutela degli spazi comuni non è una sconfitta dell’amministrazione. È una sconfitta collettiva. E forse è da qui che dobbiamo ripartire”.