Controlli ambientali nell'agro caleno: pioggia di sequestri a depositi e rifiuti
Elevate sanzioni e denunce, i dettagli delle operazioni disposte dalla Prefettura
SPARANISE/BELLONA/VITULAZIO – Due depositi di rifiuti speciali sequestrati, quattro persone denunciate e sei lavoratori in nero identificati, oltre a 30mila euro di sanzioni irrogate. E' il bilancio dei controlli ambientali straordinari disposti dalla Prefettura di Caserta nel territorio dell'Agro caleno e del Medio Volturno, al confine con la Terra dei Fuochi.
L'urgenza dei controlli
Controlli organizzati sul modello degli "action day" e sviluppando una delle indicazioni contenute nella sentenza della Cedu del 30 gennaio 2025, che ha sanzionato l'Italia per le mancate bonifiche nei territori delle province di Caserta e Napoli ricadenti nella cosiddetta Terra dei Fuochi. La sentenza ha anche evidenziato l'esigenza di tutelare la salute pubblica individuando in maniera organica le zone esposte a fenomeni di smaltimento illecito dei rifiuti, anche oltre il perimetro della "Terra dei fuochi" (cosiddette aree buffer, immediatamente al confine); e così le forze dell'ordine hanno effettuato i controlli, supportate da ricognizioni aeree da parte dei mezzi aerei del ROAN della Guardia di Finanza e dei droni dell'Esercito - proprio come avviene per i controlli nella Terra dei Fuochi - in particolare nell'area dei comuni di Sparanise, Pastorano, Bellona. Sulla base di quanto deciso dal tavolo coordinato dalla Prefettura e dall'Incaricato per il contrasto agli incendi dolosi di rifiuti, sono stati creati due gruppi operativi coordinati, rispettivamente, dal Gruppo Carabinieri Forestale e dalla Polizia Provinciale, mentre alla Questura di Caserta sono assegnati compiti specifici di verifica sulle attività di autodemolizione e sulle officine meccaniche.
Le operazioni
A Sparanise sono stati dunque sequestrati due depositi dove erano accumulati in modo illeciti oltre 460 metri cubi di rifiuti. A Pastorano, dove esiste un'importante area industriale, sono state controllare quattro imprese, una attiva nella produzione e rigenerazione delle plastiche, le altre tre nella messa in riserva e recupero dei rifiuti tessili; al termine dei controlli sono state denunciate quattro persone e identificati sei lavoratori in nero, è stato sequestrato un capannone di 4000 metri quadrati ed irrogate sanzioni per più di 30.000 euro. Dal canto suo la Polizia di Stato ha sanzionato a Bellona una officina meccanica per violazioni sulla tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti, mentre i Carabinieri hanno operato, a Vitulazio, il sequestro di un'area di 7000 metri quadrati in cui è stata rinvenuta una discarica non autorizzata, con balle di scarti di tessuti e abbigliamento e altri rifiuti speciali.
