antica cittadella
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CASERTA - Ha chiesto alla Procura altri sei mesi d'indagine il gip di Santa Maria Capua Vetere chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione presentata in relazione alla vicenda del macchinista casertano all'epoca dei fatti (il 2023) ventenne, che, secondo la famiglia, avrebbe riportato danni permanenti alle gambe dopo essere stato sedato e legato a un letto, a bordo della nave mercantile sulla quale lavorava, a causa di una crisi di panico. 

Far piena luce sulla vicenda

Con l'obiettivo di far piena luce sulla vicenda, il gip Angela Mennella, dopo avere rigettato, per la seconda volta, l'istanza della Procura, ha chiesto infatti al pm di ascoltare, tra gli altri, tutti coloro che ebbero in cura il giovane macchinista. Secondo quanto dichiarò uno degli ufficiali del mercantile, il contenimento si rese necessario a causa degli atteggiamenti autolesionistici e violenti che caratterizzarono la crisi di panico. Anche il macchinista venne ascoltato ma riferì di non ricordare completamente cosa fosse successo quel giorno.

La denuncia

A far scattare l'inchiesta, presentando una denuncia, fu la zia del macchinista (difesa dall'avvocato Sergio Pisani), a cui il giovane venne affidato dopo essere stato abbandonato dai genitori. Il giudice ha specificatamente chiesto al pm di raccogliere le dichiarazioni di una dottoressa, del comandante dell'imbarcazione, di un suo amico, dell'ex fidanzata e anche di tutto il personale dell'eliambulanza che accompagnò a terra il ragazzo per il ricovero in nell'ospedale Cardarelli di Napoli, dove giunse il 24 marzo 2023.