MADDALONI (di Antonio Cembrola) – La civiltà dei cittadini è il vero problema di Maddaloni. I servizi comunali sono sicuramente da migliorare, ma non si può negare che l’ostacolo evidente ad una crescita della città in termini di rispetto e legalità sono i maddalonesi stessi. Poche frange per carità, ma che continuano ostinatamente a far sentire la loro presenza.

Basti pensare a ciò che sta avvenendo nella mini isola ecologica tra via Libertà e via Campolongo, esperimento messo in atto dal neo assessore all’Ambiente dott. Claudio Marone per venire incontro alle esigenze del cittadino consentendogli di depositare alcune categorie di rifiuti come carta e plastica in luoghi più vicini. Non a caso infatti altre mini isole ecologiche sono state allestite a via Cancello, a Montedecoro e a via Feudo.

Queste postazioni però sono state scambiate per discariche dove depositare di tutto, come si vede dalle foto postate sui social dall’ex assessore e consigliere comunale Giuseppe Vigliotta. Alle spalle del cassone di ferro si trova di tutto: plastica, valigie e resti di apparecchiature elettroniche. E’ l’esempio di come un’idea giusta possa divenire uno scempio. Non si tratta solo di un problema di repressione. Una piccola porzione della cittadinanza è priva di educazione civica e culturale e continua a deturpare il territorio. In questo contesto è la maggioranza di valore che deve farsi carico di una “missione civilizzatrice” richiamando e denunciando chi opera in questo modo. Farsi i fatti propri non è più la ricetta adatta.