antica cittadella
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Dopo i casi Pavlovic-Thuram e Ndicka-Bisseck emergono nuove ombre sulla gestione delle comunicazioni VAR: la Procura acquisisce file audio e video, mentre cresce il sospetto su registrazioni mancanti legate a episodi decisivi per l’Inter

Il calcio italiano torna nel caos. L’inchiesta sulla gestione arbitrale e sulle comunicazioni VAR, partita dalle anomalie emerse in alcuni episodi controversi di Serie A, si arricchisce ora di un nuovo capitolo destinato a far discutere. Dopo i casi legati ai contatti Pavlovic-Thuram nel derby di Milano e Ndicka-Bisseck in Inter-Roma, nelle ultime ore è esplosa la voce di un presunto “terzo audio sparito”, mai reso disponibile o non più rintracciabile dagli investigatori.

 

Caos VAR, spunta il “terzo audio sparito”: nuova bufera sull’inchiesta arbitri

La Procura di Milano sta concentrando la propria attenzione sulla sala VAR di Lissone, acquisendo registrazioni, dialoghi tecnici e materiale audiovisivo relativo ad alcune delle partite più controverse della stagione. Al centro dell’indagine non ci sarebbero club o dirigenti sportivi, ma il sistema arbitrale e la gestione delle comunicazioni tra arbitro di campo, VAR e AVAR.

Il caso Ndicka-Bisseck

L’episodio più pesante resta quello avvenuto durante Inter-Roma del 27 aprile 2025. Nel finale di gara, il difensore giallorosso Evan Ndicka interviene su Yann Bisseck all’interno dell’area romanista. Le proteste dell’Inter sono immediate: il rigore non viene assegnato e il VAR decide di non richiamare l’arbitro all’on field review.

Successivamente, però, dalle ricostruzioni emerse negli ambienti arbitrali sarebbe trapelato che il penalty fosse considerato evidente da parte di alcuni componenti della sala VAR. Proprio durante quel controllo sarebbe avvenuto un acceso confronto interno. Una frase in particolare avrebbe attirato l’attenzione degli investigatori:

 “Fatti i fatti tuoi”.

Parole che, secondo le testimonianze raccolte, sarebbero state rivolte all’assistente VAR che stava insistendo per segnalare il possibile rigore.

Il problema principale, però, riguarda proprio l’audio completo di quel dialogo. Secondo quanto emerso, parte delle comunicazioni non sarebbe stata trovata nei sistemi di archiviazione. Ed è qui che nasce il mistero dell’“audio sparito”.

Il precedente del derby: Pavlovic-Thuram

Le polemiche, tuttavia, non iniziano con Inter-Roma. Già nel derby contro il Milan, andato in scena il 2 febbraio 2025, l’Inter aveva protestato per un contatto in area tra Pavlovic e Marcus Thuram giudicato non punibile.

Anche in quel caso, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche e social, l’audio VAR completo non sarebbe mai stato diffuso integralmente. Una coincidenza che ha alimentato sospetti e teorie sulla gestione selettiva delle registrazioni arbitrali.

Il “terzo audio sparito”

Nelle ultime ore blog sportivi, pagine social e siti vicini all’ambiente nerazzurro parlano di un terzo episodio finito sotto la lente degli investigatori. Al momento non esiste una conferma ufficiale della Procura sull’esistenza di un ulteriore file mancante, ma le indiscrezioni parlano di una nuova registrazione collegata a una partita dell’Inter che non sarebbe più disponibile.

La vicenda sta rapidamente assumendo contorni sempre più delicati perché il protocollo VAR prevede che tutte le comunicazioni vengano registrate e conservate. Per questo motivo l’assenza di specifici file relativi a episodi decisivi rappresenta un elemento estremamente sensibile.

Un terremoto per il sistema arbitrale

Gli investigatori vogliono capire se si tratti di semplici problemi tecnici, errori di archiviazione oppure di omissioni volontarie. Se venisse accertata una manipolazione o cancellazione intenzionale delle registrazioni, le conseguenze per il sistema arbitrale italiano potrebbero essere enormi.

Nel frattempo il dibattito infiamma tifosi e opinionisti. Da una parte c’è chi parla di gravi anomalie da chiarire fino in fondo; dall’altra chi invita alla prudenza, ricordando che molte delle indiscrezioni circolate online non sono ancora supportate da documenti ufficiali.

Una cosa però appare certa: il caso degli audio VAR mancanti è destinato a diventare uno dei temi più esplosivi del calcio italiano degli ultimi anni.