Guida all'acquisto di un power bank più adatto alle proprie necessità
Si tratta di funzionali batterie portatili che permettono di ottenere una carica extra per continuare a far funzionare i device elettronici

I dispositivi alimentati a batteria sono una parte indissolubile della nostra vita. Tra smartphone, notebook e smartwatch siamo abituati a portare con noi diversi prodotti alla volta, ognuno dei quali ha una propria autonomia. Il problema si verifica nel momento in cui non sono disponibili prese elettriche per procedere con la ricarica.
Guida all'acquisto di un power bank più adatto alle proprie necessità
In questi casi vengono in soccorso i power bank, le funzionali batterie portatili che permettono di ottenere una carica extra per continuare a far funzionare i device elettronici, proseguendo così a svolgere tutte le attività desiderate, da una call di lavoro a una puntata con il blackjack. Ecco qualche utile consiglio per scegliere il power bank più adatto alle proprie necessità.
La capacità reale
Il primo dato che solitamente si guarda in un power bank è la sua capacità, che viene espressa in mAh. Il parametro, tuttavia, può trarre l'utente in inganno. Ciò accade in quanto la dispersione di calore e la conversione di voltaggio dai 3.7V della batteria interna ai 5V della porta USB provocano un considerevole abbassamento delle performance effettive. La stima reale della capacità di un power bank va moltiplicata per un coefficiente di 0,66: un dispositivo da 10.000 mAh avrà una capacità effettiva inferiore ai 7.000 mAh.
La velocità di ricarica
Si tratta di un'altra caratteristica da tenere in forte considerazione quando si acquista un power bank. Gli smartphone delle ultime generazioni sono solitamente compatibili con le ricariche ad alta velocità, anche per quanto concerne i modelli di fascia media. Se uno smartphone supporta la ricarica a 60 Watt e il power bank si spinge a un massimo di 5 Watt, per completare il caricamento della batteria i tempi saranno piuttosto lunghi. Prima di scegliere il dispositivo, quindi, vanno considerati la potenza espressa in Watt e la compatibilità con i più noti standard di ricarica rapida, come il Power Delivery e il Quick Charge.
Le porte
I migliori power bank sono dotati di varie porte USB in uscita, che permettono di caricare più dispositivi insieme. Bisogna accertarsi che il prodotto disponga di almeno una porta USB-C, che consente di raggiungere le massime velocità di carica. Alcuni modelli sono provvisti dello standard pass-through, che offre la possibilità di caricare contemporaneamente sia il power bank sia gli altri dispositivi collegati, eccellente soluzione quando si dispone di una sola presa.
Dimensioni e peso
Coloro che hanno esigenze importanti, a prescindere che si tratti di lavoro o di gaming con i casinò online, dovranno scendere a dei compromessi dal punto di vista delle misure e del peso. Un power bank che offre capacità sopra i 30.000 mAh sarà certamente abbastanza ingombrante, poiché al suo interno è installato un generoso pacchetto batteria. Se ci si limita alla carica sporadica di smartphone, auricolari Bluetooth e smartwatch può essere sufficiente un prodotto da 5.000 o da 10.000 mAh, quindi dagli ingombri contenuti. Se, invece, si ha bisogno di un power bank da utilizzare in viaggi lunghi è preferibile optare per un modello da 20.000 mAh, sacrificando in parte la comodità.
