antica cittadella
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MARCIANISE – Cosa può fare un sindaco per i giovani? E’ questa la domanda a cui sta tentando di dare una risposta la candidata a sindaco di Marcianise per il campo largo Maria Luigia Iodice.

Il mondo giovanile al centro del programma

Il mondo giovanile, in particolare quello riferito alla propria comunità, è al centro del programma e della campagna elettorale che la Iodice sta portando avanti in questi giorni: “I giovani sono un mondo complesso che non dobbiamo assolutamente tentare di gestire, monopolizzare o cooptare. Chi pensa di poterlo fare compie un atto di superbia e di grande ingenuità. La relazione tra i giovani e la politica deve essere lasciata libera di evolversi autonomamente, tra conflitto e partecipazione. Solo così si libera energia e si offre un contributo reale. In questi giorni sto parlando con tanti under 30. Alcuni di loro hanno scelto di candidarsi anche a mio sostegno. A loro devo naturalmente un particolare ringraziamento, per aver creduto in me e, soprattutto, nella politica, in un momento in cui la distanza è aumentata considerevolmente. Le risposte della politica, a tutti i livelli, alle esigenze dei giovani sono state fisiologicamente insufficienti, anche perché i giovani si aspettano di poter cambiare le cose con la velocità alla quale questo tempo li ha abituati”.

La visione per le nuove generazioni

La Iodice non manca di esplicitare in ogni incontro con i giovani del territorio quella che è la propria proposta, la propria visione per le future generazioni: “Cosa può fare un sindaco per loro? Innanzitutto andare loro incontro, non utilizzarli. Non pensare di risolvere, in quindici giorni e a colpi di comunicazione, i guasti causati da politiche sbagliate. Perché non si può recuperare, in campagna elettorale, un rapporto che si è contribuito a distruggere e che ora, di fatto, non c’è. Marcianise è stata per lunghi anni un modello, invidiata da tutti per la vivacità del suo associazionismo, capace di organizzare eventi e fare sistema, attirando sul territorio migliaia di persone: basti pensare alla festa di San Martino, solo per fare un esempio. Un mondo che ha saputo mettere insieme le persone meglio della politica e che ha generato ricchezza di cultura e valori, sperimentando forme e metodi che hanno rafforzato l’identità locale, introducendo però significative innovazioni.

A questo mondo è stato fatto un torto da una politica miope che non deve più tornare. A loro dobbiamo il massimo sostegno, perché sono quelli che, per me, invece, davvero, devono ritornare.

Nuovi spazi per i giovani

Tra le proposte più attrattive del programma elettorale sul tema, svetta soprattutto la volontà della Iodice, una volta eletta, di dare nuovi spazi ai giovani del territorio: “Pensare ai giovani vuol dire consegnare loro spazi di agibilità, per il tempo libero ma anche per fare cultura. Penso al centro storico, dove proprio l’associazionismo può dare un grande apporto, se lo lasciamo esprimere anziché reprimerlo con ordinanze severe. Troppe volte, in passato, ci sono state restrizioni inutili, interpretando dall’alto l’ordine come un limite e non come un valore.

Sulla movida faremo la differenza con la nostra futura amministrazione, creando un tavolo permanente con i giovani del Forum, l’associazionismo, le forze dell’ordine, l’ASL e i commercianti.  Una movida responsabile ma libera di esprimersi, capace di rendere viva la città, a partire da via Marchesiello, anche nelle ore serali, senza farla spegnere, per ridare linfa e valorizzare il nostro centro storico e soprattutto incentivare il commercio. Con questo approccio sarò al fianco dei giovani e dell'associazionismo: per sostenerli, ascoltarli e mai utilizzarli”.

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