antica cittadella
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AILANO - Il sito industriale "Metal Plast" di Ailano, situato in località Lete, è da tempo al centro di una complessa vicenda ambientale e giudiziaria. L’opificio, destinato originariamente allo stoccaggio e trattamento di materie plastiche, è attualmente sottoposto a sequestro penale da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Nonostante le ordinanze sindacali emesse a seguito di gravi irregolarità riscontrate dai Vigili del Fuoco – che già nel 2024 segnalavano volumi di stoccaggio ben oltre i limiti consentiti – e un principio di incendio domato nell’agosto dello stesso anno, l'area rimane una ferita aperta nel cuore dell'Alto Casertano. Il sito è una vera e propria "bomba ecologica" congelata dalla burocrazia, dove decine di migliaia di balle di plastica infiammabile restano esposte alle intemperie e al rischio di roghi dolosi.

Il peggioramento della situazione

L’allarme torna a farsi assordante dopo l'ultimo monitoraggio ambientale effettuato dalle Guardie Agroforestali Italiane. Il dirigente provinciale di Caserta, il Dr. Sergio Faella, ha denunciato un peggioramento della situazione: "Durante i nostri servizi di controllo abbiamo constatato che i rifiuti abbandonati all'interno dello stabilimento sono aumentati notevolmente. Con l'avvicinarsi della stagione estiva, il pericolo di incendio diventa altissimo. È necessario agire subito per evitare un disastro simile a quello già vissuto a Teano presso la Campania Energia". Una segnalazione che evidenzia come il sito, nonostante i sigilli, continui a essere un ricettacolo di materiali pericolosi senza un'adeguata sorveglianza h24 o sistemi di rilevamento termico.

sequestro carabinieri

L'intervento di Borrelli

Sul caso è intervenuto con forza il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, da sempre in prima linea contro lo sversamento illecito di rifiuti:

"Le immagini raccolte dalle Guardie Agroforestali sono una prova schiacciante di un fallimento istituzionale che non possiamo più tollerare. Ad Ailano sta crescendo una 'Teano 2' sotto gli occhi di tutti. È assurdo che un'area sotto sequestro continui a riempirsi di rifiuti invece di essere svuotata e bonificata. Ho già provveduto a informare le autorità competenti e presenterò un'interrogazione parlamentare urgente per chiedere al Ministro dell'Ambiente e alla Regione Campania di sbloccare i fondi per la messa in sicurezza definitiva. Non aspetteremo che un nuovo rogo tossico avveleni i nostri territori. Accolgo l’invito del Dr. Faella e organizzeremo a breve un sopralluogo ispettivo per accendere i riflettori su questa vergogna e restituire sicurezza ai cittadini che, con una petizione popolare, chiedono solo di non morire di inquinamento".