Buca killer sulla Fondo Valle Isclero, Fucci (AsLImItaly): "Amministrazioni non svolgono il loro dovere"
Continuano a preoccupare le condizioni della strada: il racconto del professionista
CASERTA/BENEVENTO – Continua a causare disagi e pericoli costanti la cosiddetta buca killer sulla Fondo Valle Isclero.
Una strada che miete “vittime”
Del caso ci siamo occupati già qualche tempo fa. La buca in questione si trova all’altezza di Torello di Melizzano, verso Dugenta. Una ventina di automobilisti a causa della buca killer si sono trovati con cerchioni e pneumatici visibilmente danneggiati o squarciati.
La denuncia di Fucci (AsLImItaly)
Si attendevano numerose denunce e tra le tante c’è anche quella del commercialista e presidente di AsLImItaly Alessandro Fucci: “Dal 2017 ho intrapreso la mia personale crociata contro l’inettitudine e l’inattività da parte di coloro che dovrebbero garantirci la sicurezza sulle strade, a partire dalle terribili condizioni del manto stradale, che in certi tratti sembra essere stato oggetto di bombardamenti come in Iraq o in altre zone di guerra.
E’ assurdo che nel 2026 siamo costretti ad assistere ai tragici risultati dell’inadempienza di amministrazioni ed enti che non svolgono il proprio dovere. In più, come conseguenza, viene da pensare quale scelerata modalità di spesa di fondi venga intrapresa. Il PNRR adesso, ma già prima le risorse specifiche sono state indubbiamente sprecate o gestite in maniera errata, “rappezzando” qua e là, senza alcun criterio, con la conclusione di vedere continuamente il riformarsi dei problemi negli stessi punti.
Qui parliamo della Valle Isclero, ma il fenomeno “buche” è una piaga estesa in tutta Italia, non solo per le strade comunali o statali, ma persino per le autostrade il pericolo compare davanti a noi, all’improvviso, e i tempi di reazioni sono brevissimi.
Recentemente anche un nostro collaboratore, il Dott. Nicola Gallo ha subìto danni a causa di una serie di fossi inevitabili, dovendo quindi sostituire l’intero corredo deli pneumatici del suo veicolo. Lui stesso mi ha raccontato quanto fosse stato doloroso, 2 anni, fa, subire all’interno dell’ambulanza i sobbalzi degli ammortizzatori sopra le numerose buche che imperversano sulle strade, e con due costole rotte in seguito a una aggressione, il dolore, ad ogni “salto” del mezzo di soccorso si faceva sentire, eccome.
Continueremo ad aggiornarvi sulla situazione in corso nella speranza che non si debba assistere a qualche tragico evento per destare l’attenzione di chi dovrebbe mantenere efficienti le strade che percorriamo”.

