antica cittadella
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SAN FELICE A CANCELLO – La pista dolosa è quella più credibile. E’ questo ciò che emergerebbe dalle prime verifiche dei vigili del fuoco sull’incendio che nella notte tra martedì e mercoledì ha distrutto la pizzeria “Anjuly” in via Roma a San Felice a Cancello.

Il rogo

Da una prima attività di verifica infatti i tecnici dei vigili del fuoco non hanno trovato alcun riscontro di corto circuito, escludendo di fatto l’incidente. Il rogo è divampato intorno alle 5. Il locale, aperto solo da un paio di mesi, è stato avvolto dalle fiamme in modo repentino, causando ingenti danni alla struttura e al materiale interno. Sul posto sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato con grande impegno per sedare le fiamme e mettere in sicurezza l’area interessata dall’incendio. Fortunatamente, al momento non si registrano feriti tra il personale o i residenti della zona, grazie all’intervento tempestivo delle squadre di soccorso.

Il furto in casa due giorni prima

Le indagini, coordinate dal maresciallo della locale stazione dei carabinieri Olindo Camassa, sono ancora in corso. I danni al locale, di proprietà di Gianfranco Carfora e della moglie Gina, sono ingenti. Nel frattempo oltre alla pista dolosa che prende sempre più piede, emergono ulteriori particolari utili a comprendere lo scenario che potrebbe esserci dietro l’incendio. Solo due giorni prima infatti, i due proprietari avevano subito un furto in casa, elemento ora al vaglio degli inquirenti in cerca di un probabile collegamento.

incendio pizzeria anjuly

Il post del sindaco

Nel frattempo nella giornata di ieri il sindaco Emilio Nuzzo aveva espresso solidarietà ai due proprietari: “Esprimo la mia più ferma condanna per i gravi episodi di incendio di natura ( verosimilmente)dolosa che hanno colpito una vettura ed un’attività commerciale del nostro territorio inaugurata da poco – scrive il primo cittadino - Si tratta di atti inaccettabili, che colpiscono non solo i diretti interessati, ma l’intera comunità, minando il senso di sicurezza e convivenza civile. A chi è stato colpito va la mia piena solidarietà e la vicinanza dell’Amministrazione. Sono certo che le Forze dell’Ordine faranno piena luce su quanto accaduto, assicurando alla giustizia i responsabili. La nostra comunità non si farà intimidire: continueremo a difendere con determinazione i valori della legalità, del rispetto e del vivere civile”.

Il post dei proprietari

Anche i due proprietari hanno voluto affidare ad un messaggio la loro voglia di rinascita: “Buongiorno a tutti. Oggi ci siamo svegliati con una brutta notizia che ci farà rimanere chiusi per un paio di giorni. Vogliamo solo dirvi che Anjuly ripartirà più forte di prima, stiamo già lavorando per riaprire e con molta probabilità ci rivedremo venerdì. Grazie per l'attenzione”.