Marzo, mese cruciale per le ambizioni del Napoli
Ancora 12 partite per centrare almeno un traguardo: le sfide in calendario
REGIONALE - Ancora 12 partite per centrare almeno un traguardo: 12 partite per capire quale sarà il vero obiettivo del Napoli in una stagione che ha sovvertito ogni pronostico. Definitivamente sfumato lo scudetto, fuori dalla Champions senza nemmeno accedere agli spareggi e con la sola Supercoppa in tasca, il collettivo di Conte ha l’obbligo di puntare senza mezze misure all’Europa che conta.
Napoli, scudetto più lontano per i bookies
Che il bis si sia complicato, complice la fuga dell'Inter e la mancanza di risultati nelle scorse settimane, è evidente. Dando un’occhiata ai siti di betting, le quote sul Napoli vincitore dello Scudetto hanno subito infatti una rapida impennata rispetto a inizio stagione, quando la squadra di Conte era favorita assoluta per la vittoria del titolo più o meno alla pari dei nerazzurri. Ma adesso è evidente che i giochi siano fatti. La corsa al tricolore dell’Inter ormai è quasi una passeggiata.
Il calendario di marzo
Quali obiettivi per un Napoli orfano delle ambizioni scudetto? Molto dipende dal calendario di marzo. E gli impegni dei partenopei, a partire dall’8, saranno tre in 14 giorni. Nell’ordine, Torino e Lecce al Maradona, e trasferta a Cagliari. Un tris di impegni assolutamente alla portata del collettivo di Conte, il cui esito potrà dire qualcosa in più sulle reali ambizioni per il raggiungimento di un piazzamento Champions.
Si inizia domenica 8 marzo alle 15:00 con Napoli - Torino. Il rendimento assolutamente altalenante dei granata, che alternano risultati deludenti tra le mura amiche e prestazioni migliori lontani dal Comunale, ha risucchiato la squadra dell’ex Baroni nel vortice della zona retrocessione. La difesa del Toro è tra le più battute del torneo. A Marco D’Aversa, nuovo tecnico dei granata, il compito di risollevare le sorti dell’undici di Cairo sempre più al centro di contestazioni da parte della tifoseria. Sulla carta, tre punti facili per gli azzurri.
Le vittorie contro Udinese e Cagliari, quest’ultima fuori casa, hanno rilanciato le possibilità di salvezza della squadra di Di Francesco. Quella contro il Lecce sarà la seconda gara interna delle due che attendono il Napoli al Maradona. Coefficiente di difficoltà piuttosto basso, nonostante il collettivo di Conte non abbia brillato con le piccole nelle ultime uscite. Salentini in piena corsa per non retrocedere, affiancati da diverse squadre in un fazzoletto di punti. Un motivo in più per crederci. Al di là della classifica, sarà una gara da non sottovalutare. Fischio d’inizio, domenica 15 marzo, ore 15:00.
Posizione apparentemente tranquilla, quella del Cagliari, che ospita il Napoli alla Unipol Domus domenica 22 marzo alle 15:00. Ultimo confronto: vittoria agli ottavi Coppa Italia per 9-8. I sardi restano nella zona calda del campionato, ma una vittoria in questa fase potrebbe dare maggiore consapevolezza e fiducia per il raggiungimento della salvezza. Già con l’approssimarsi della gara al Tardini contro il Parma, Pisacane rimarca l’importanza di crederci: “Ogni partita d’ora in poi non è un match point, ma ci può avvicinare all’obiettivo”.
Gli infortuni alla base delle difficoltà
Il lento declino in classifica della squadra di Conte causato dagli infortuni è stato rimarcato in maniera costante per due terzi del campionato. Lukaku da inizio stagione. De Bruyne e Anguissa a novembre. E poi i vari Gilmour, Politano, Elmas, Neres, Di Lorenzo e Rrahmani. Una verità incontrovertibile alla luce di tutti i forfait che progressivamente hanno riempito l’infermeria azzurra condizionando negativamente il cammino del Napoli in Champions, campionato e Coppa Italia. Rispetto all’anno scorso, attualmente mancano sei punti in classifica.
Un trend che potrebbe cambiare già con il rientro di Frank Anguissa, possibile con il Verona, quasi certo contro il Toro. Il camerunense è fuori da inizio novembre. Conte inizia così a ritrovare il centrocampo di inizio stagione. Adesso c’è da verificare la situazione McTominay, perno fondamentale del centrocampo azzurro, mentre Kevin De Bruyne, assente da quattro mesi, torna a lanciare segnali incoraggianti per il suo rientro stimato entro la fine di Marzo. Quasi pronto Gilmour. Tempi di recupero ancora da valutare, quelli di Neres. Giovanni di Lorenzo non tornerà prima della sosta di marzo. Amir Rrahmani corre il rischio di rientrare direttamente a maggio.
