Sfrecciano sulla Domiziana senza patente e assicurazione: 9 auto sequestrate
La brillante operazione della Polizia Locale: arriva l'elogio del sindaco
CASTEL VOLTURNO – Beccati a correre a gran velocità sulla Domiziana senza assicurazione e senza patente.
L'intervento
E’ questo ciò che è avvenuto nella mattinata di ieri a Castel Volturno. Gli uomini della Polizia Locale, guidati dal comandante Domenico De Simone, hanno bloccato e sequestrato ben nove auto che transitavano a gran velocità sulla principale arteria del territorio.
Il sequestro è giunto dopo i controlli che hanno rivelato come i cittadini alla guida fossero privi o di patente o di assicurazione. Sul posto sono poi intervenuti i volontari della Protezione Civile e i carri attrezzi per la rimozione dei mezzi.

Il plauso del sindaco
Un plauso per l’iniziativa agli uomini e alle donne della Polizia Locale è giunto anche dal sindaco Pasquale Marrandino: “Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, un sincero e profondo ringraziamento al Locale comando di Polizia Municipale guidata dal Comandante Domenico De Simone. Quello che oggi vediamo non è il frutto del caso, né di interventi estemporanei. È il risultato di un lavoro strutturato, continuo e spesso silenzioso, portato avanti nel corso degli anni, combattendo un fenomeno diffuso, radicato e complesso, che ha richiesto determinazione, professionalità e coraggio.
Un impegno che non si è mai fermato. Sono ormai migliaia i veicoli sequestrati negli ultimi anni, spesso privi anche dei minimi requisiti di legge per la circolazione, migliaia di potenziali pericoli per le nostre famiglie e per chi ogni giorno percorre le nostre strade. Un’azione costante che ha attraversato il tempo, sostenuta da una visione chiara: ripristinare legalità, sicurezza e rispetto delle regole, senza scorciatoie e senza clamore, ma con la forza dei fatti.
Gli Uomini e le Donne della Polizia Municipale operano ogni giorno in condizioni difficili, con risorse limitate, ma con un senso del dovere che va ben oltre l’ordinario. A loro va il nostro rispetto, la nostra gratitudine e il nostro sostegno”.


