Beccati in auto con gioielli e soldi di una truffa: un arresto e una denuncia
Il raggiro era stato commesso ai danni di un'anziana: fermato anche un minore
MARCIANISE/CASERTA - Il 14 gennaio 2026, la Polizia di Stato di Caserta ha proceduto all’arresto di un individuo e alla denuncia in stato di libertà di un minore, entrambi originari della provincia di Napoli, per il reato di truffa aggravata ai danni di un’anziana.
Intercettati in autostrada
In particolare, era stata segnalata un’auto utilizzata da persone dedite alla commissione del reato di truffa agli anziani. Pertanto, la pattuglia della Polizia Stradale di Caserta Nord, durante l’attività di vigilanza stradale, riusciva a fermare e a controllare il veicolo precedentemente segnalato, all’altezza del comune di Marcianise.
All’interno dell’auto viaggiavano due soggetti, i quali mostravano nervosismo e atteggiamento sospetto. A tal punto, i Poliziotti hanno approfondito il controllo, eseguendo una perquisizione, all’esito della quale sono stati rinvenuti numerosi gioielli in oro e la somma di euro 650.
La truffa
Le indagini immediatamente successive hanno consentito di accertare che i monili e la somma di denaro rinvenuti, erano stati precedentemente sottratti ad un’ anziana donna di 80 anni, abitante nel comune di Rosciano (PE), raggirata con il metodo del “ finto nipote”.
La vittima, infatti, era stata contattata telefonicamente da un soggetto, il quale, simulando di essere il nipote, le comunicava un problema che avrebbe coinvolto il figlio dell’anziana, per la risoluzione del quale avrebbe dovuto pagare una somma di denaro, evitando il trattenimento presso i Carabinieri.
Quindi, l’anziana signora, impaurita per le sorti del figlio, ha consegnato tutti i suoi oggetti in oro e la somma di euro 650 ad un finto carabiniere, presentatosi presso la sua abitazione.
Per i fatti su esposti, uno dei due individui, classe 2005, è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata, in attesa della convalida con rito direttissimo mentre, il suo complice minorenne, per gli stessi reati, è stato deferito in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che la misura cautelare è stata adottata senza il contraddittorio che avverrà innanzi al Giudice terzo che potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

