antica cittadella
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PRESENZANO/SPARANISE – Comincerà alla fine del mese di maggio, il processo d’Appello che vede come imputato per abusi sessuali sui minori, induzione alla prostituzione minorile e possesso di materiale pedopornografico l’ex parroco di Presenzano don Gianfranco Roncone, originario di Sparanise.

La scelta della Procura

Il tutto avverrà davanti alla quarta sezione della Corte d’Appello di Napoli dopo il ricorso presentato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere rispetto alla sentenza di primo grado che aveva assolto l’ex parroco in merito alle accuse di abusi e induzione alla prostituzione, condannandolo ad un 1 e sei mesi di reclusione per il possesso di materiale pedopornografico. La Procura aveva chiesto la condanna ad 8 anni e sei mesi. 

L'indagine

L’indagine risale all’agosto 2020 quando don Roncone venne sorpreso da carabinieri della compagnia di Capua a bordo di un’auto, una Mazda 2, nei pressi del cimitero di Presenzano in compagnia di due ragazzi di 16 e 18 anni. In uno dei cellulari dei giovani vennero scoperte alcune chat discutibili. Da allora l’indagine portò alla luce le predilezioni dell’ex parroco per i ragazzi dell’Est Europa e degli africani. Lo stesso consumava dei rapporti sessuali in un B&B di Napoli poi sequestrato o in sale di cinema porno. Nell’ambito delle stesse indagini, gli inquirenti scoprirono una violenza ai danni di un minore che sarebbe avvenuto nella canonica.