antica cittadella
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Foto di Giuseppe Diodati
Foto di Giuseppe Diodati

MADDALONI – Monta il rammarico e la delusione a Maddaloni dopo l’annuncio della variazione del percorso della storica, apprezzata e tradizionale processione del venerdì santo.

L'annuncio

La notizia è stata data sui social dal decano degli organizzatori del corteo religioso Gennaro Cassaro: “Si informa la cittadinanza che, in occasione della processione del Venerdì Santo, il corteo non percorrerà il tratto via Giovanni Amendola - discesa corso 1° Ottobre. Tale modifica si rende necessaria a causa della presenza di lavori in corso lungo Corso I Ottobre. Al fine di garantire la sicurezza, la tutela e la salvaguardia di tutti i figuranti, del popolo che segue e di coloro che assisteranno alla processione, si è stabilito, di comune accordo tra l’Amministrazione Comunale, il Comando della Polizia Municipale e il referente organizzatore dell’evento, sig. Gennaro Cassaro, di far proseguire l’intero corteo lungo via Roma. Una volta giunti in piazza Fontana, il corteo svolterà immediatamente a sinistra per immettersi in via San Francesco d’Assisi”.

I lavori sul corso

Il messaggio è semplice: la processione non passerà sul corso a causa dei lavori. Un principio giustissimo soprattutto se bisogna tutelare l’incolumità di cittadini e figuranti, ma sono in molti in città che criticano la modalità di gestione di questi lavori che di fatto hanno avuto il potere modificare una manifestazione avvertita da tutti i maddalonesi. Nel mirino di tanti cittadini c’è ovviamente il Comune. I lavori infatti sono cominciati a gennaio e a tuttora non sono ancora terminati. Tra i primi ad alimentare la polemica ci sono i commercianti del corso, ma non solo. 

Oltre ai tempi lunghi per l’intervento, stando ad alcune indiscrezioni, ci sarebbe stato un ritardo nella comunicazione dei lavori alla Soprintendenza. Stando infatti al D.lgs 42/2004, I lavori di posa o restauro del basolato in centri storici o aree vincolate richiedono la preventiva autorizzazione della Soprintendenza. 

Insomma al disappunto della popolazione per la modifica del percorso della processione, si aggiungerebbe anche una questione di natura procedurale.