Divieto di dimora per Zannini e gli imprenditori Griffo: l'operazione. IL VIDEO
Sono accusati di corruzione e truffa: la nota dei carabinieri e lo stato delle indagini
AVERSA – Avevamo già annunciato in un precedente articolo la misura del divieto di dimora adottata nei confronti del consigliere regionale Giovanni Zannini e degli imprenditori Paolo e Luigi Griffo in merito al finanziamento per un nuovo impianto per la produzione casearia (https://www.ecaserta.com/news/41640431110/truffa-invitalia-scatta-il-divieto-di-dimora-per-zannini?et).
Il provvedimento
Di seguito invece riportiamo la nota stampa dei carabinieri di Aversa che hanno notificato le misure di divieto di dimora in Regione Campania agli stessi: "Nel corso della mattinata odierna, in provincia di Caserta, militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Aversa hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nei confronti di un pubblico ufficiale destinatario di un divieto di dimora nella regione Campania e regioni limitrofe e a carico di due imprenditori nel settore caseario, nei cui confronti è stato disposto il divieto di dimora nella sola regione Campania, indagati, a vario titolo, di "corruzione per l'esercizio della funzione", "falsità materiale in concorso", "truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche".
L'indagine
L'attività d'indagine, coordinata da questa Procura, ha consentito di acclarare - sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari -che il pubblico ufficiale, avrebbe agevolato la realizzazione di un impianto di trasformazione del latte riconducibile ai due imprenditori anch'essi colpiti da provvedimento, consentendo loro di ottenere una delibera per un finanziamento pubblico di 13milioni di euro, di cui 4milioni già erogati a titolo di primo acconto. L'opificio in questione, dal 23 dicembre 2023, è sottoposto a sequestro e il provvedimento nel 2025 stato confermato anche dal Tribunale del Riesame e successivamente dalla Suprema Corte di Cassazione. è Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva, che la misura cautelare è stata adottata con un contraddittorio limitato alla fase delle indagini preliminari e che il Giudice della fase processuale potrà anche valutare l'assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.
