Referendum Giustizia, la Picierno sorprende tutti e spinge per il sì
L'eurodeputata del Pd: "E' un voto per far far al nostro Paese un passo in avanti"

CASERTA - “Sono una donna nata e cresciuta in una provincia complicata che è la provincia di Caserta e conosco bene il valore del lavoro dei magistrati. E dunque il mio sì non è in alcun modo un voto contro i magistrati, ci mancherebbe altro”. Lo ha affermato Pina Picierno, eurodeputata del Pd e vicepresidente del Parlamento europeo, intervenendo al 'Comizio d'amore per il Sì', maratona oratoria in vista del referendum organizzata da Federico Mollicone con l'Intergruppo parlamentare per il Sì.
Un passo in avanti per il nostro Paese
"È un voto però per provare a far fare al nostro Paese un passo in avanti. Io so bene che ci sono un sacco di giudici bravi in giro per il nostro Paese, ma so anche che la terzietà non può dipendere dalle virtù personali di quel giudice. La terzietà, il giusto processo deve dipendere, deve derivare dall'architettura del processo, dalle regole del processo. Quindi il mio sì, il nostro sì, non è un sì, appunto, contro la magistratura come ci stanno provando a dire".
Un pensiero diverso
"Ci hanno detto che con questa riforma la politica controllerà la magistratura -ha aggiunto- ricordo a tutti sommessamente che tutte le norme costituzionali che garantiscono l'indipendenza e l'autonomia della magistratura non vengono in alcun modo toccate e che anzi è vero il contrario, che questa riforma rafforza l'indipendenza dei giudici, perché li rende più indipendenti, più terzi, insomma dà più forza ai giudici stessi".
