antica cittadella
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AVERSA - Interi nuclei familiari con figli disabili dell’Ambito socio-sanitario C06 di Aversa rischiano di restare senza assistenza. Dopo due anni di gestione problematica, e nonostante rassicurazioni e certificazioni delle Unità di Valutazione Integrata (UVI), molti percorsi terapeutici sono stati sospesi per mancanza di fondi comunali. Alle famiglie è stata prospettata come unica soluzione il pagamento diretto di una retta mensile di 1.050 euro, pena l’esclusione dai centri di riferimento.

Le conseguenze

Le conseguenze sono immediate: molti ragazzi mostrano già segni di regressione, con ansia, ossessioni, comportamenti autolesivi, disturbi alimentari e peggioramento delle patologie fisiche. Si tratta di un carico insostenibile per famiglie che già affrontano spese e difficoltà superiori alla norma, e privarle dei percorsi terapeutici significa compromettere i progressi raggiunti negli anni e la qualità della vita dei disabili.

La denuncia della Cisal

“Si tratta di un onere insostenibile per le famiglie" ha dichiarato il Segretario della Cisal Sanità di Caserta, Luciano Gentile. "Trasferire su di loro questi costi significa spezzare le poche certezze costruite negli anni e far regredire la qualità della vita dei disabili, che non possono permetterselo. Non possiamo accettare che motivazioni amministrative pesino sulla vita dei più fragili. La Cisal Sanità sosterrà con determinazione questa battaglia di dignità, percorrendo tutti i canali istituzionali disponibili e lavorando per ristabilire condizioni certe e adeguate per le famiglie coinvolte, affinché i diritti dei disabili siano pienamente tutelati”.