Voto di scambio, Zannini fuori dalle commissioni regionali
La decisione del segretario regionale Martusciello. Tajani: "Io sono garantista"
MONDRAGONE/CASTEL VOLTURNO – Non si fermano gli strascichi dell'inchiesta che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati per corruzione del consigliere regionale Zannini.
La decisione del segretario
"Ho dato indicazioni al capogruppo di non inserire Zannini nelle commissioni competenti Ambiente e Sanità. Aspettiamo quello che decideranno i giudici e poi faremo le valutazioni conseguenti". Lo ha detto Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania, che, parlando con i giornalisti a Napoli a margine di una delle iniziative promosse dagli azzurri per ricordare la discesa in campo del fondatore e presidente del partito, Silvio Berlusconi, risponde a una domanda sul consigliere regionale Giovanni Zannini, eletto proprio con Forza Italia, che è coinvolto in due inchieste della Procura di Santa Maria Capua Vetere per voto di scambio per le quali è stato richiesto l'arresto.
La posizione di Tajani
"Io sono garantista per tutti, ero garantista quando c'è stato un problema che ha travolto la giunta di Milano, ed erano di sinistra, e ora dico le stesse cose. Per me prevale il principio di innocenza fino al terzo grado di giudizio, quindi sono garantista". A dirlo il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, rispondendo a una domanda sul coinvolgimento del consigliere regionale campano Giovanni Zannini in due inchieste della procura di Santa Maria Capua Vetere. A Napoli, a margine della prima della tre giorni organizzata da FI per ricordare la discesa in campo di Silvio Berlusconi, Tajani ha aggiunto: "Vedremo, c'è una richiesta come c'era per Milano e c'era in tante altre parti d'Italia. Poi se sarà condannato allora ne parleremo"
