MADDALONI – Un anno di reclusione con pena sospesa. E’ questo l’esito della sentenza per Luigi Giaquinto accusato dell’omicidio stradale in cui perse la vita Angela Eliseo, travolta ed uccisa da una moto il 31 maggio 2018 a via Capillo a Maddaloni. Il giudice Meccariello ha riconosciuto le attenuanti generiche e quelle per il risarcimento offerto dal Giaquinto rifiutato però dai familiari.

Nel corso di tutto il processo era stati ascoltati consulenti e perizie di parte sull’incidente. Il giudice poi nominò un consulente del Tribunale, ingegnere Cusati, per una nuova perizia anche per rispondere ad alcuni quesiti che le altre perizie non avevano dipanato.

Cusati eseguì il sopralluogo nella zona dell’incidente lo scorso 29 marzo e dai rilievi fatti ha stabilito che Giaquinto al momento dell’impatto viaggiava ad una velocità tra i 50 ed i 55 km/h e che il motociclista, pur non riuscendo a frenare, cercò di effettuare una manovra per impedire l’impatto con la Eliseo. In via Capillo inoltre vi erano cinque attraversamenti pedonali con segnaletica orizzontale sbiadita ed erano assenti segnali con i limiti di velocità.