Provinciali, la richiesta di arresto del consigliere regionale smonta la strategia del centrodestra
Si stava puntando ad unica coalizione tra le varie forze: la notizia di cronaca mette tutto in discussione
CASERTA – Si fa ardua e difficile la strada verso la conquista della Provincia di Caserta da parte del centrodestra.
La richiesta di arresto
A stravolgere i piani di una rivalsa alle elezioni provinciali di marzo è stata sicuramente la richiesta di arresto per il consigliere regionale di Forza Italia Giovanni Zannini. Le indagini, condotte dai carabinieri del gruppo di Aversa, hanno rivelato irregolarità nel rilascio del permesso a costruire per un nuovo impianto produttivo: uno stabilimento caseario destinato alla produzione di mozzarelle, sostenuto dagli imprenditori Paolo e Luigi Griffo. Secondo quanto emerso, il permesso sarebbe stato concesso dal Comune di Cancello ed Arnone senza la necessaria Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA), richiesta rigorosa soprattutto considerando che l'impianto sorgerebbe in prossimità dell'alveo del fiume Volturno, un'area sotto tutela ambientale.
Strategia da ricostruire
L’interrogatorio di garanzia per Zannini si svolgerà il prossimo 4 febbraio e dopo una settimana devono essere presentate le liste. A questo punto sembrerebbe fuori dai giochi il consigliere regionale che ha ottenuto oltre 30mila preferenze alle scorse Regionali. Dietro il suo contributo infatti si stava formando uno schieramento compatto di tutte le forze di centrodestra con Forza Italia come motrice e Fratelli d’Italia e Lega subito dopo. Al momento quindi tutto è fermo in attesa di trovare una strategia che possa portare il centrodestra alla conquista della presidenza provinciale.

