Vincenzo ucciso a coltellate dal suo amico, disposta l'autopsia
Stamattina si è proceduto alla raccolta del DNA per completare il riconoscimento della salma. Affidato l'incarico al medico legale per l'esame autoptico

SESSA AURUNCA - Presso gli uffici della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, stamane si è proceduto alla raccolta del DNA da parte del dott. Ciro Di Nunzio dei genitori di Vincenzo Iannitti, 20enne di San Castrese, frazione di Sessa Aurunca ucciso brutalmente a coltellate dall’amico del cuore, Victor Uratoriu, originario della Romania che ha occultato per circa un mese il cadavere gettandolo dal terrazzo. Esame previsto per completare il riconoscimento della salma.
Vincenzo ucciso a coltellate dal suo migliore amico, disposta l'autopsia
Il PM Gionata Fiore ha, inoltre, nominato i due medici legali che procederanno all'esame autoptico (autopsia) e segnatamente a Carmela Bonomo e Stefania Sica che dal 04 maggio procederanno all'analisi dei resti del giovane presso l’istituto di medicina legale di Caserta. Nelle prossime ore si procederà ad altri accertamenti irripetibili utili per la raccolta di prove per la ricostruzione delle responsabilità e della dinamica dell'efferato assassinio.
Intanto, hanno destato perplessità sia il pentimento del giovane e sia il movente che è stato illustrato dal legale dell'Uratoriu Avv. Luigi Imperato. Un movente senza contraddittorio che addosserebbe una richiesta "antigiuridica" di Vincenzo all'amico, il quale accecato da tale dichiarazione lo avrebbe poi accoltellato. Non si è fatta attendere la reazione dei legali dei parte offesa; l'Avv. Alberto Verrengia del padre di Vincenzo, ha immediatamente dichiarato che tale movente è "inattendibile, oltre che infamante della memoria della vittima". Lo stesso avvocato ha, poi, rilanciato sulla possibilità che l'omicida sia stato aiutato in alcune fasi del lungo evento criminoso durato circa 30 giorni.
Stamattina si è proceduto alla raccolta del DNA per completare il riconoscimento della salma. Affidato l'incarico al medico legale per l'esame autoptico
Al momento le contestazioni a carico del 19enne restano quelle di omicidio volontario aggravato dai futili motivi e occultamento di cadavere ed il fermo è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari dott. Mauro Buttone.
Sono ancora in corso di completamento le indagini che approfondiranno anche alcuni elementi inquietanti della vicenda.
Il tentativo di depistaggio messo in essere dall'Uratoriu, le menzogne rese agli inquirenti, amici e anche ai familiari di Vincenzo Iannitti. La figura dell'omicida appare, dunque, quella di un giovane razionale e freddo calcolatore, che ha pianificato le modalità per sfuggire alla cattura e alle responsabilità, tentando persino lo smembramento del cadavere con una pala. L'avvocato di parte materna Giuseppe Stellato ha indicato l'antropologo e patologo forense Antonio Della Valle, quale consulente di parte.
