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La vittima Sandro Ottaviani
La vittima Sandro Ottaviani

DRAGONI – Si è tenuta ieri una nuova udienza del processo per l’omicidio di Sandro Ottaviani, l’imprenditore di Dragoni, che vede imputati Alfredo Carini e Antonio Russo di Cataldo.

La dichiarazione della figlia

Di fronte alla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere, presieduta dal giudice Roberto Donatiello, si sono presentate per testimoniare le figlie di Ottaviani.

“Quando papà è scomparso ho subito pensato che Carini lo avesse ucciso. Lui mi confessò che voleva ucciderlo – ha dichiarato la figlia Alessandra - Papà mi diceva che era pericoloso e senza scrupoli. Per questo voleva vendere in fretta quell’immobile, magari anche svenderlo, e che Carini uscisse dalla sua vita. Un giorno mi venne a prendere all’università e passammo nei pressi del capannone, gli chiesi come stesse andando la trattativa. Mio padre sospirò e mi disse: ‘Ormai mi vuole uccidere’. Mi spaventai molto”

La figlia inoltre ha anche parlato di minacce con la pistola rivolte sia al padre che al nonno. Si torna in aula a metà aprile. 

giustizia

L'omicidio

L’omicidio risale all’aprile del 2008, quando venne denunciata la scomparsa di Ottaviani da parte dei suoi familiari dopo che lo stesso aveva incontrato i due indagati dell’omicidio in un capannone in località Ponte Margherita a Dragoni.

Le immagini hanno rilevato che Ottaviani venne attirato in quel luogo dai due indagati che erano suoi affittuari con la scusa di dovergli consegnare 175mila euro, ovvero la somma dovuta per gli affitti non pagati.

Fu allora che, secondo l’accusa i due attirarono l’imprenditore verso un luogo dove molto probabilmente venne ucciso. Il cadavere infatti non è mai stato ritrovato.