Crisi politica in città, Trombetta dopo il Consiglio Comunale: "Non ho più una maggioranza"
Il sindaco è pronto a ritirare le deleghe agli assessori e a ridefinire la giunta: pericolo commissariamento
MARCIANISE – “Il consiglio comunale di ieri ha sancito che non ho più una maggioranza”. Con questa frase il sindaco di Marcianise Antonio Trombetta ha dato il via ad un lungo post sulla critica situazione politica che sta vivendo in questi giorni la sua amministrazione.
Deleghe ritirate
Il primo cittadino, dopo l’ultimo ed infuocato consiglio comunale, ha deciso di ritirare le deleghe agli assessori: “Ne prendo doverosamente atto, per cui procederò a revocare le deleghe agli assessori e ad incontrare tutti i gruppi politici per cercare una soluzione alla crisi. Se emergerà una maggioranza continuerò questo percorso, in caso contrario non ho altra scelta che dimettermi. Mi spiace enormemente per la Città, che avrei voluto cambiare in profondità, come merita. E che stavamo in effetti cambiando. In questi due anni e mezzo di amministrazione di cose ne abbiamo fatte davvero tante: dalle strade alla piscina alle strutture scolastiche alle mense, alle palestre, al verde urbano, al nuovo commissariato, alla zona D5, alle attività culturali, alla urbanizzazione del comparto Cairoli, ai nuovi parcheggi, alla rigenerazione urbana; per il Velodromo abbiamo intercettato oltre due milioni di euro sulle linee di finanziamento europeo. Ne verrà una struttura completamente rinnovata al pari del campo sportivo. Dubito, al di là delle chiacchiere interessate di qualcuno, che si sarebbe potuto fare di più o meglio. È stata una vera rivoluzione i cui effetti già si vedono, ma che si apprezzeranno ancora di più nel giro di qualche mese”.
La stoccata alla Iodice
Sui motivi di questa crisi ci siamo già espressi qualche giorno fa. Il tutto è collegato al risultato delle elezioni regionali dove la consigliera regionale uscente Maria Luigia Iodice non ha raccolto i consensi sperati ed in qualche modo attesi dalla sua città. Un appoggio della maggioranza Trombetta che è venuta meno. Il sindaco ha evidenziato questo collegamento nel suo post: “Rilevo che la crisi non deriva da scelte sull'amministrazione della Città, ma dagli scontenti delle elezioni regionali, cioè da una questione del tutto estranea alla vita di Marcianise. Qualcuno, invece, ha infantilmente deciso di fare scontare all’Amministrazione il proprio insuccesso. Più serio sarebbe stato prendere atto di una sconfitta che in politica è all’ordine del giorno e analizzarla con serena obiettività. Ho fatto appello al senso di responsabilità; la risposta è arrivata, netta e senza dare adito ad alcun dubbio”.
Pericolo commissariamento
Quindi l’ipotesi di un commissariamento del Comune diventa via via sempre più tangibile e concreta: “Dunque, in caso di mancata soluzione della crisi politica, che ritengo mio dovere verso la Città affrontare per onorare il mandato che mi ha conferito, tornerà il commissario. Non so che fine faranno i tanti progetti in campo, né oso immaginare i ritardi che subiranno le soluzioni già individuate ai problemi della Città. Ma tant’è, e occorre svolgere il percorso sino in fondo, responsabilmente, con lo sguardo al futuro e non al passato. Al termine di questa bellissima esperienza di servizio, io tornerò alla mia vita, alla mia famiglia, al mio lavoro. Non ho rimpianti ma solo sincero orgoglio per l'impegno profuso e i risultati raggiunti. Se ho commesso degli errori (e ne ho sicuramente commessi), chiedo scusa per essi ma posso garantire che ho sempre e soltanto perseguito l’interesse della mia comunità”.

