Morto dopo tre operazioni, parla il consulente: "Gravi errori medici"
La deposizione dell'esperto della Procura sul decesso di Francesco Di Vilio
CASERTA/SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una deposizione pesante quella del consulente medico Giovanni Gallotta, individuato dalla Procura, ascoltato nel corso del processo a carico del chirurgo bariatrico Stefano Cristiano, accusato di omicidio colposo per colpa professionale per la morte di Francesco Di Vilio e di lesioni colpose e falso nei confronti di Angela Iannotta, giovane madre di Santa Maria Capua Vetere.
La deposizione
Per il consulente della Procura, ascoltato nell’udienza al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il chirurgo avrebbe commesso dei gravi errori medici. Davanti al giudice, al pm e agli avvocati della difesa, l’ordinario di Medicina Interna dell’Università Federico II di Napoli, ha ripercorso le fasi del decorso post operatorio della vittima. Di Vilio venne sottoposto ad un intervento chirurgico presso la clinica “Villa del Sole” di Caserta e poi trasferito all’ospedale “Cardarelli” di Napoli dove poi è avvenuto il decesso.
Le prossime udienze
Di Vilio è stato sottoposto a tre diverse operazioni a breve distanza l’una dall’altra. Poi il trasferimento in ospedale per setticemia, causa poi del decesso. Nelle prossime udienze il collegio dei consulenti della Procura si esprimerà anche sul caso di Angela Iannotta.

