antica cittadella
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CASERTA - CGIL Caserta e NIdiL CGIL Caserta esprimono solidarietà al rider aggredito a Caserta nella giornata del 1° maggio mentre stava lavorando e denunciano un episodio inaccettabile, che non può essere liquidato come un fatto isolato ma che richiama una condizione diffusa di esposizione e vulnerabilità.

L'aggressione

Proprio perchè l' aggressione colpisce un lavoratore nel pieno della sua attività, riaccende i riflettori su una realtà troppo spesso rimossa: il lavoro su strada, in particolare quello mediato dalle piattaforme digitali, si svolge in condizioni in cui la tutela della persona è debole o del tutto insufficiente. I riders che consegnano, chi si spostano continuamente nello spazio urbano ed extraurbano per lavorare, lo fanno troppo spesso senza strumenti adeguati a garantire sicurezza e protezione.

Siamo di fronte a un modello che tende a individualizzare il rischio, lasciando il lavoratore completamente esposto e solo a fronteggiare pericoli che dovrebbero invece essere prevenuti e gestiti in modo strutturale.

Per questo, quanto accaduto a Caserta, rende ancora più evidente la distanza tra la realtà concreta e le risposte offerte dal recente decreto del Primo Maggio. Un intervento che non incide sui problemi di fondo, perchè non rafforza in modo significativo le misure di sicurezza, non interviene sui meccanismi di gestione algoritmica che regolano tempi e prestazioni e non amplia in maniera adeguata le coperture assicurative, continuando a non riconoscere pienamente la natura esposta e continuativa di questo lavoro. Di fronte a fatti come quello di Caserta, questa assenza di intervento assume un significato preciso: si continua a sottovalutare la condizione reale di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

La solidarietà

CGIL Caserta e NIdiL CGIL Caserta chiedono un cambio di impostazione netto: è necessario garantire dispositivi di protezione, percorsi formativi obbligatori, coperture assicurative che includano anche le aggressioni, trasparenza nei sistemi algoritmici e l’apertura di un confronto stabile con le organizzazioni sindacali. Il lavoro dei riders non è accessorio: è parte integrante dell’economia contemporanea e, proprio per questo, deve essere regolato e tutelato con strumenti adeguati. Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione formale se, nei fatti, persistono condizioni di lavoro segnate da precarietà e rischio, perchè il lavoro o è dignitoso per tutti o non è.  L’episodio avvenuto a Caserta lo dimostra con chiarezza. CGIL Caserta e NIdiL CGIL Caserta continueranno a sostenere ogni iniziativa utile a garantire diritti, sicurezza e dignità a chi lavora.