Sicurezza in città, vertice in Prefettura: reati in calo, ma poche telecamere
Il prefetto Volpe ha incontrato il presidente della Commissione parlamentare Alessandro Battilocchio
CASERTA - Caserta è una grande città in cui si nota la carenza di servizi culturali, penso alla mancanza di un cinema e di un teatro, che sono veicolo di inclusione come lo sport, ma in cui esiste un terzo settore forte ed incisivo". Usa poche parole per fotografare la situazione della città di Caserta, il deputato di Forza Italia Alessandro Battilocchio, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, in missione nel capoluogo e in provincia insieme a consulenti e a funzionari dell'organismo speciale.
Il vertice in Prefettura
Ascoltando nel palazzo del Governo il prefetto Lucia Volpe e i responsabili provinciali delle forze dell'ordine, sono emersi dati incoraggianti sulla criminalità in provincia, con un indice di delittuosità totale in diminuzione nel 2025 dell'11% e un calo di reati predatori come i furti (-21% nel 2025 rispetto al 2024); bene la stretta collaborazione e la sinergia tra le forze dell'ordine. Punti dolenti sul fronte della sicurezza, fa sapere Battilocchio, "i ridotti organici della polizia municipale e soprattutto il contenuto livello di videosorveglianza della città di Caserta. Su questo - ha sottolineato - il Viminale sta vigilando".
Poche telecamere in città
Negli anni scorsi il Ministero dell'Interno ha finanziato diversi progetti per le telecamere in città, ma ad ora gli occhi elettronici che funzionano, come segnalato da prefetto e forze dell'ordine, sono davvero pochi. I commissari hanno poi appreso dell'importanza e soprattutto della forza della rete sociale e associativa, che spesso sopperisce alla mancanze delle istituzioni nell'assistere i più deboli e bisognosi, dai migranti agli indigenti. Migranti che nel Casertano, quelli con il permesso di soggiorno, sono 65.983, una parte dei quali stanziata a Castel Volturno, comune dove i Commissari saranno in missione. Ciò che davvero preoccupa la Commissione è la mancanza a Caserta di strutture per l'inclusione, nonostante già dal 2018 siano stati erogati 18 milioni del bando per le periferie proprio per portare in zone abbandonate della città impianti adeguati, soprattutto per lo sport.
