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Rocchi e Gervasoni si sono “autosospesi” per evitare di "intralciare" il corretto svolgimento delle indagini
 

La Procura di Milano sta indagando su un presunto sistema di frode sportiva che coinvolge i vertici arbitrali, in particolare Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, entrambi attualmente autosospesi. L'ipotesi è che ci siano stati accordi per favorire l'Inter attraverso la scelta di arbitri "graditi". Secondo il PM Maurizio Ascione, durante la semifinale di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025) tra Inter e Milan, Rocchi avrebbe: "Combinato" o "schermato" la designazione dell'arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno (23 aprile 2025).Questo sarebbe servito ad accontentare l'Inter, che non gradiva Doveri per le partite più importanti di campionato o per l'eventuale finale, "consumando" la sua presenza in una gara ritenuta meno critica dai nerazzurri.
Il punto debole dell'accusa, evidenziato dal Corriere della Sera, riguarda le date: L'accusa dice che il 2 aprile si sarebbe deciso di non avere più Doveri per il campionato. Tuttavia, solo tre giorni dopo (il 5 aprile), Doveri ha regolarmente arbitrato Parma-Inter in Serie A. Questa presenza smentirebbe l'ipotesi che ci fosse un accordo per allontanare subito l'arbitro dalle partite di campionato della squadra milanese. Frode Sportiva, reato che consiste nel compiere atti diretti ad alterare il risultato di una competizione sportiva o a influenzarne il regolare svolgimento. Stato dei fatti la vicenda è ancora nella fase delle contestazioni dell'accusa. Non ci sono fatti accertati in sede giudiziaria o sentenze definitive. In sintesi
L'inchiesta ipotizza scambi di favori sulle designazioni arbitrali per favorire l'Inter a fine stagione 2024/2025, ma i tabellini delle partite (Doveri che arbitra l'Inter il 5 aprile) sembrano contraddire la ricostruzione cronologica della Procura. Al momento, come evidenziato dal titolo "Marotta ALLIBITO e in silenzio", la linea ufficiale dell'Inter è quella della massima prudenza. Non sono stati rilasciati comunicati ufficiali aggressivi o dichiarazioni pubbliche dettagliate.

 

Terremoto arbitri: Rocchi è stato accusato di frode sportiva e di aver designato arbitri "graditi" all'Inter

 

Questa scelta solitamente serve a:
- Evitare di alimentare il processo mediatico.
- Permettere ai legali della società di studiare le carte della Procura di Milano.
- Attendere che la giustizia ordinaria faccia il suo corso prima di intervenire in sede di giustizia sportiva. Il rischio per la società dipende dal coinvolgimento o meno dei suoi dirigenti. Se venisse provato un contatto diretto per influenzare le designazioni, le sanzioni potrebbero essere pesanti. Principio del diritto sportivo secondo cui una società risponde sempre dell'operato dei propri dirigenti e tesserati, anche se non era direttamente a conoscenza dei fatti. Se le accuse di frode sportiva venissero confermate e collegate direttamente al club, il Codice di Giustizia Sportiva prevede:
- Ammende economiche (nei casi più lievi).
- Punti di penalizzazione in classifica (da scontare nel campionato in corso o in quello successivo).
- Retrocessione o esclusione dal campionato (nei casi di estrema gravità, come previsto dall'Art. 30 sulla frode sportiva).

N.B.:
L'inchiesta è alle fasi preliminari. Spesso le testate giornalistiche usano toni sensazionalistici (come "allibito"), ma legalmente la società è considerata estranea fino a prova contraria o fino alla chiusura delle indagini. Al momento l'attenzione è tutta su Gianluca Rocchi; se lui riuscirà a dimostrare l'infondatezza delle accuse (come suggerito dall'incongruenza della partita Parma-Inter), il rischio per l'Inter svanirebbe di conseguenza.