Anna Di Nardo
Anna Di Nardo

CASAPULLA - «Nel consiglio comunale di ieri sera siamo stati costretti a votare contro la ratifica relativa alla variazione di bilancio portata in aula dalla maggioranza che, ancora una volta, ha palesato come legittime tutte le nostre perplessità già manifestate nell’assise pubblica di un mese fa, quando il sindaco portò in consiglio un Bilancio di Previsione apparso ‘annacquato’, come lo stesso consigliere di maggioranza Bosco lo definì». 

A dichiararlo sono i consiglieri del gruppo ‘Casapulla C’è’, all’indomani dell’ennesima figuraccia andata in scena nell’aula consiliare di Casapulla.

Questione videosorveglianza 

«Oltre a trascurabili capitoli rimpinguati per necessità di cassa non previste un mese fa, ciò che è immediatamente balzato ai nostri occhi è stato lo stanziamento di nuovi fondi per il sistema di videosorveglianza composto da circa un centinaio di telecamere.  Risulta che la somma deliberata a fine marzo dall’attuale maggioranza occorra per l’acquisto di licenze indispensabili per l’attivazione dell’intero sistema di videosorveglianza,  con l'evidente implicazione che risulta fattualmente non vero che il sistema era pronto a partire di lì a qualche ora come comunicato nel precedente consiglio,  e conseguentemente non appaiono definibili le tempistiche di attuazione del sistema di videosorveglianza.

Amministrazione senza credibilità

Tutto ciò testimonia l’inefficienza e la  mancanza di credibilità di questa amministrazione che è riuscita a far quadrare il bilancio proprio grazie a questi fantomatici 380.000,00 mila euro che dovrebbero essere incassati da un sistema di videosorveglianza che ad oggi non è ancora attivo e che non si sa quando lo sarà. Una situazione imbarazzante che ci lascia ancor più perplessi se si tiene conto che, secondo il primo cittadino, la manutenzione dell’intero impianto di sorveglianza ammonta, al momento, alla irrisoria cifra di 2mila euro, preventivo che lascia intendere, di qui alle prossime settimane, la necessità di tornare in consiglio per approvare un nuovo debito fuori bilancio. Una ennesima dimostrazione di una incapacità amministrativa e gestionale di cui tutti i membri della maggioranza, nessuno escluso, sono responsabili».