Omicidio di Vincenzo Iannitti, Victor davanti al giudice: si cerca il movente
Il post di papà Marco sui social con una foto del 20enne con le sorelline: "Gli dirò che persona eri"
SESSA AURUNCA – Mentre si attendono i provvedimenti in seguito all’udienza di convalida del fermo nei confronti di Victor Uratoriu, reo confesso dell'omicidio del suo amico Vincenzo Iannitti, 20 anni, il cui corpo in avanzato stato di decomposizione è stato rinvenuto lunedì sera a pochi passi da casa, in un cortile interno di un'abitazione fatiscente e abbandonata situata nelle zone centrali di San Castrese, frazione del Comune di Sessa Aurunca, gli inquirenti sono ancora a lavoro per cercare di individuare il movente che si troverebbe dietro un delitto così brutale.
Si cerca il movente
Il killer 19enne infatti, non ha espresso alcun movente per giustificare l’omicidio. Dopo la macabra scoperta, ha ammesso le proprie responsabilità davanti al pubblico ministero Gionata Fiore e ai carabinieri della compagnia di Sessa dicendo, dopo essere apparso reticente e distaccato, di aver inferto due coltellate a Vincenzo al culmine di una lite e di averne gettato il corpo dalla terrazza di casa sua, attigua al luogo in cui i resti, nascosti sotto una coperta e altro materiale, è stato poi ritrovato.
Il nuovo post del papà
Nel frattempo continuano i messaggi di cordoglio e di ricordo di Vincenzo, un ragazzo solare, tranquillo e con il sorriso sulle labbra. Nuovamente il padre Marco ha postato una foto sui social che ritrae Vincenzo insieme alle sorelline piccole. “Cresceranno e mi chiederanno di te – scrive il padre – E io gli racconterò tutto. Gli dirò che persona eri. Che le prendevi in braccio, che giocavi, che avevi pazienza. Che le amavi e loro amavano te”.

