CASERTA – Alle ore 10.00 di oggi, nella Caserma “Domenico Bovienzo”, sede delle Fiamme Gialle casertane, è stato celebrato il 250° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza. 

La cerimonia

Alla cerimonia militare sono intervenute, oltre al Prefetto S.E. Giuseppe Castaldo, le massime Autorità militari e civili della Provincia, un’aliquota di personale dei Reparti del Comando Provinciale di Caserta e una rappresentanza dei militari in congedo. Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza, il Comandante Provinciale, Colonnello Nicola Sportelli, ha rivolto ai presenti una breve allocuzione nel corso della quale, oltre ai ringraziamenti rivolti alle Autorità intervenute e alle Fiamme Gialle in congedo, ha espresso ai presenti il ringraziamento per l’impegno profuso al servizio dei cittadini e per i risultati operativi conseguiti nel 2023 e nei primi cinque mesi di quest’anno. L’Autorità si è soffermata sull’importanza dell’attività svolta dalla Guardia di Finanza, nell’attuale scenario economico, caratterizzato da inflazione, tensioni geopolitiche e cambiamenti tecnologici, finalizzata a contrastare ogni pratica fraudolenta e a neutralizzare, per tempo, i potenziali tentativi di infiltrazione delle organizzazioni criminali nel tessuto imprenditoriale, con particolare riguardo al settore dei finanziamenti statali e dei fondi del P.N.R.R.. Nel corso della cerimonia sono state, inoltre, consegnate le ricompense di ordine morale concesse ai militari che si sono particolarmente distinti, di recente, nel corso delle più rilevanti operazioni di servizio. In allegato, il bilancio dei risultati di servizio conseguiti nel corso del 2023 e dei primi cinque mesi del 2024.

festa guardia di finanza caserta

Il bilancio di oltre un anno

Nel 2023 e nei primi sei mesi del 2024, il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Caserta ha eseguito oltre 697 interventi ispettivi per contrastare gli illeciti economico[1]finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese, destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Le attività investigative e di analisi sui crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica, svolte in collaborazione con l’Agenzia delle entrate, hanno permesso di accertare frodi per circa 500 milioni di euro. L’ammontare dei crediti inesistenti sequestrati è di oltre 80 milioni. Sono stati denunciati 364 soggetti. Sono stati individuati 87 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico), e 1119 lavoratori in “nero” o irregolari. I soggetti denunciati per reati tributari sono 575, di cui 5 tratti in arresto. Il valore dei beni sequestrati quale profitto dell’evasione e delle frodi fiscali è di circa 14 milioni di euro. Gli 84 interventi in materia di accise e a tutela del mercato dei carburanti hanno permesso di sequestrare circa 400 tonnellate di prodotti energetici. 247 sono, invece, i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale in evasione d’imposta, contraffatte o in violazione delle norme sulla sicurezza. Le attività di contrasto al contrabbando hanno portato al sequestro di oltre 6 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e alla denuncia di 36 soggetti, di cui 14 tratti in arresto. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 17 agenzie clandestine e di verbalizzare 200 soggetti, di cui 10 denunciati all’Autorità giudiziaria. 

L’attività della Guardia di Finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse nazionali e dell’Unione europea per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le direttive operative impartite per il corrente anno mirano, in particolare, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del PNRR. Ciò anche in ragione del ruolo affidato al Corpo nell’ambito del sistema di governance del Piano. L’impegno a tutela della corretta destinazione delle misure introdotte dalla legislazione emergenziale non ha riguardato solo i bonus fiscali ma anche i contributi a fondo perduto e i finanziamenti bancari assistiti da garanzia, oggetto di 110 controlli, che hanno portato alla denuncia di 100 persone. Complessivamente, gli interventi in materia di spesa pubblica sono stati circa 2.000 e 233 i soggetti segnalati alla Corte dei conti per danni erariali. In materia di reddito di cittadinanza i controlli hanno riguardato, in maniera selettiva, soggetti connotati da concreti elementi di rischio. Nel complesso, sono stati scoperti illeciti per oltre 10 milioni e sono state denunciate circa 300 persone. L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e ad altri delitti contro la Pubblica Amministrazione è stata svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti. Un impegno importante è stato dedicato al controllo dei fondi del PNRR con ben 283 interventi eseguiti, in ragione del ruolo che rivestono tali procedure in collaborazione con tutte le Amministrazioni responsabili della gestione e dell’attuazione dei progetti e degli investimenti. Alla data odierna sono stati effettuati n. 22 interventi in materia di “appalti”. 

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In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 96 interventi, che hanno portato alla denuncia di 345 persone, di cui 26 tratte in arresto, e al sequestro di beni per un valore di oltre 12 milioni di euro. Sono state analizzate oltre 1.100 segnalazioni di operazioni sospette. In materia di reati fallimentari e societari i beni sequestrati ammontano a circa 2 milioni. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali circa 800 soggetti, con l’applicazione di provvedimenti di sequestro e confisca per circa 300 milioni. Sono stati eseguiti, su richiesta della Prefettura, 2300 accertamenti di cui la maggior parte dei quali in funzione del rilascio della documentazione antimafia. Sul versante della contraffazione sono stati eseguiti più di 200 interventi, sottoponendo a sequestro oltre 150 mila prodotti industriali contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri nonché ingenti quantitativi di prodotti alimentari recanti marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere. Denunciati 174 soggetti

L’impegno concorsuale del Corpo alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nella città e nella provincia di Caserta è stato assicurato grazie all’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo e Pronto Impiego, cc.dd. “AT.P.I.”. In particolare, nell’ambito delle direttive emanate dall’Autorità di Governo e dalla locale Prefettura, la Guardia di Finanza ha collaborato con le altre FF.PP. nella predisposizione dei servizi finalizzati al controllo del territorio, alla gestione delle manifestazioni pubbliche e all’applicazione delle normative dirette al contenimento dei contagi. Notevole è stato, altresì, il contributo fornito dai militari “AT.P.I.” di Caserta alle attività svolte in altre regioni italiane per la gestione dei flussi migratori o in occasione di eventi di particolare rilevanza.