antica cittadella
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MADDALONI - Non è soltanto la conclusione di un campionato. È il compimento di un percorso umano e sportivo che affonda le radici nella memoria, nel sacrificio e nell’identità di una comunità.

Ultima tappa. Due parole che, nel linguaggio dello sport, segnano la fine di una competizione. Ma per il Vespa Club Maddaloni, a Ponte a Cappiano, diventano il sigillo solenne su una stagione che va oltre il risultato. All’alba di sabato scorso, le Vespe vengono caricate con gesti misurati, quasi rituali. I chilometri non sono un ostacolo, ma parte integrante di un cammino che unisce territori e persone, generazioni e storie.

La destinazione è la Toscana, dove il XV Raduno Vespa e Ape, organizzato dal Vespa Club Il Ponte Mediceo, accoglie l’atto conclusivo del Campionato Turistico Nazionale 2025. Ponte a Cappiano si trasforma così in un luogo simbolico: crocevia di cultura, tradizione e passione motoristica, cornice ideale per un epilogo carico di significati.

Il verdetto della strada

Il Vespa Club Maddaloni giunge all’ultima prova con la consapevolezza di chi ha costruito, tappa dopo tappa, un primato solido e incontestabile. La classifica finale conferma quanto la strada aveva già raccontato: il titolo nazionale è maddalonese. Un successo netto, frutto di continuità, presenza e visione, mai di improvvisazione.

Un anno complesso, una comunità coesa

Dietro la vittoria si cela un anno impegnativo, segnato da trasferte lunghe, da un’intensa attività organizzativa e da sacrifici personali ed economici sostenuti con discrezione. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma reso possibile da una struttura dirigenziale attenta e da soci che hanno interpretato il vespismo come impegno condiviso e responsabilità collettiva.

Un percorso costellato di momenti di gioia e convivialità, ma anche attraversato da un dolore profondo, che ha lasciato un segno indelebile nell’anima del club. La scomparsa di Gaetano Califano ha rappresentato una ferita difficile da rimarginare. Accanto al suo ricordo, il presidente Vincenzo D’Angelo ha voluto richiamare alla memoria anche Antonio Ruotolo e il presidente onorario Antonio Bernardo, figura storica del vespismo in provincia di Caserta, uomo che con dedizione e lungimiranza ha contribuito a scrivere pagine fondamentali della storia del movimento.

«Questo campionato appartiene anche a loro», ha dichiarato D’Angelo con parole sobrie ma dense di significato. «Le loro storie, il loro esempio e i loro valori hanno accompagnato ogni nostra scelta. Abbiamo camminato – e vinto – anche nel loro nome».

La Toscana come luogo di sintesi

Il raduno toscano si articola in un programma che unisce motori, cultura e territorio. Dall’accoglienza presso la sede del Vespa Club Il Ponte Mediceo ai percorsi turistici, dai momenti di condivisione alle testimonianze che raccontano un vespismo capace di attraversare il tempo.

Significativa la cena sulle torri storiche del Ponte Mediceo, momento di alto valore simbolico e istituzionale, mentre la domenica, con il giro turistico, la sosta nella Contrada di Massarella e le premiazioni finali, rappresenta il tempo della sintesi, del riconoscimento e della memoria condivisa.

Il ringraziamento istituzionale

Nel giorno della celebrazione, il Vespa Club Maddaloni ha voluto esprimere un ringraziamento sentito al Vespa Club d’Italia, nella persona del presidente Leonardo Pilati, per il costante supporto e la guida autorevole dimostrata nel corso dell’intera stagione.

Un plauso particolare è stato rivolto ad Antonino De Pasquale, responsabile del Campionato Turistico, per la presenza costante, l’attenzione e la vicinanza dimostrate lungo tutto il percorso agonistico.

Il pensiero più profondo è andato infine al presidente onorario Roberto Leardi, figura di riferimento del vespismo nazionale, cui il Vespa Club Maddaloni riconosce il merito di aver contribuito a rendere possibile questo sogno, trasformando una passione condivisa in un’esperienza collettiva di valore e significato.

Un risultato che diventa eredità

Il Campionato Turistico Nazionale 2025 consegna numeri chiari:

Vespa Club Maddaloni – 175.304,50

Vespa Club Venaria Reale-Italia ASD – 116.277,00

Vespa Club Lecce A.S.D. – 115.123,50

Vespa Club Lanuvio – 93.569,00

Vespa Club Canelli A.S.D. – 77.482,50

Vespa Club Valdelsa ASD – 76.997,00

Ma la portata di questo successo supera la dimensione sportiva. È una vittoria che si fa testimonianza, memoria e continuità. È il segno di un club capace di onorare il passato, vivere il presente e guardare al futuro con equilibrio e responsabilità.

Ultima tappa, dunque. Non come conclusione, ma come atto di fedeltà verso una storia che continua. Perché la Vespa non si arresta: si ferma solo il tempo necessario per ricordare, prima di ripartire. E il Vespa Club Maddaloni, forte dei suoi valori e della sua identità, è già pronto a proseguire il cammino.