AVERSA – Diossine e furani oltre i livelli di norma. E’ questo l’allarme emerso dal primo rapporto di controllo da parte dell’Arpac dopo l’incendio al deposito avvenuto lo scorso giorno ad Aversa.

Il controllo approfondito

Se infatti le stazioni mobili e fisse avevano dato segnali positivi, i controlli più approfonditi su diossine e furani hanno sottolineato uno sforamento dei livelli nell’area intorno al deposito della ditta. 

La nota Arpac

"Si rappresenta, come noto, - si legge nella nota Arpac - che diossine e furani vengono di norma determinati in aria ambiente in caso di eventi incidentali, specialmente in concomitanza di incendi che interessano attività produttive, a cui è assimilabile il caso in esame. Tuttavia, non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione per la concentrazione di diossine in aria ambiente; un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Laenderausschuss fuer Immssionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc [I TEQ]. Il valore rilevato nel corso del campionamento de quo (pari a 1,84 pg/Nmc [I TEQ]) è superiore a detto valore di riferimento. Si sottolinea che i valori di diossine - di solito più elevati nel primo ciclo di rilevazioni - tendono a diminuire abbastanza celermente nelle fasi successive".