Caporalato e truffa: confiscati 107mila euro alla 58enne casertana: "E' socialmente pericolosa"
Confiscato il conto corrente per reati di caporalato nel settore badanti e truffe ai danni di famiglie di anziani
CASERTA (Lucia Sforza)- È stata ufficialmente definita «socialmente pericolosa» ai sensi del Codice Antimafia. Giuseppa De Falco, 58 anni, originaria del Casertano e residente a Castel Maggiore (Bologna), è la destinataria di un provvedimento di confisca che ha colpito la somma di 107.000 euro giacenti sui suoi conti correnti.
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Bologna su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo. Oltre alla perdita del denaro, alla donna è stata applicata la sorveglianza speciale per la durata di un anno. Secondo gli inquirenti, la donna sarebbe dedita alla commissione di reati dai quali trae il proprio sostentamento abituale.
L’inchiesta sul caporalato delle badanti.
L’indagine che ha portato a questo provvedimento è partita nell’ottobre del 2023, in seguito alla denuncia di una cittadina bolognese che si era rivolta a un’associazione gestita dalla De Falco, dal fratello e da un terzo complice per l’assistenza di un parente anziano.
Il modus operandi emerso dalle indagini dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro era sistematico:
-Il "pacchetto trimestrale": Ai clienti veniva fatto sottoscrivere un contratto di assistenza previo pagamento anticipato di circa 3.400 euro.
-Sfruttamento dei lavoratori: Venivano reclutati preferibilmente cittadini stranieri con difficoltà linguistiche, più vulnerabili e meno capaci di interfacciarsi con i clienti o denunciare abusi.
-Mancanza di tutele: Molti lavoratori hanno riferito di non aver mai ricevuto buste paga, né pagamenti regolari o coperture assicurative.
Turni massacranti e profitti illeciti
Le condizioni di lavoro imposte alle badanti erano, secondo l'accusa, al limite della schiavitù. Sotto minaccia di licenziamento, le lavoratrici erano costrette a turni di 24 ore su 24, sette giorni su sette, senza riposi settimanali o ferie.
Questo sodalizio criminoso avrebbe generato un giro d’affari di centinaia di migliaia di euro. All’interno dell’organizzazione, i ruoli erano ben definiti: Giuseppa De Falco: Si occupava della stipula dei contratti con le famiglie. I complici: Gestivano la parte amministrativa e il reclutamento della forza lavoro.
L'operazione odierna conferma l'attenzione della DDA di Bologna nel colpire i patrimoni accumulati illecitamente attraverso lo sfruttamento della vulnerabilità sociale, sia dei lavoratori che delle famiglie degli anziani.
