Assalto nella notte: auto scagliata come un ariete contro la filiale
I malviventi hanno tentato la tecnica della "spaccata", ma sono stati costretti alla fuga
REGIONALE (di Carlo Pascarella)- È stata una notte attraversata da un rumore improvviso e devastante quella che ha scosso il quartiere del Napoli collinare del Vomero, dove un gruppo di malviventi ha tentato un assalto con spaccata ai danni della filiale di Compass Banca situata in via Via Cimarosa intorno alle 3:30 tra il 25 e il 26 febbraio. Il silenzio urbano è stato lacerato dall’impatto di un’automobile utilizzata come ariete contro la vetrata d’ingresso dell’istituto finanziario, e il fragore dello schianto ha destato numerosi residenti spingendoli a contattare con urgenza il numero unico di emergenza 112. Le testimonianze raccolte raccontano di un boato secco seguito da un breve attimo di smarrimento collettivo nelle abitazioni circostanti.
Le “spaccate”
La tecnica adoperata dagli autori rientra nella casistica delle cosiddette “spaccate” predatorie, modalità che negli ultimi anni ha interessato vari esercizi commerciali urbani. L’obiettivo del commando, secondo la ricostruzione investigativa, era probabilmente l’accesso alla cassaforte interna o al dispositivo bancomat collocato nella struttura bancaria, ma il piano è fallito quasi subito grazie alla reazione delle misure di sicurezza attivate all’interno della filiale. L’allarme automatico ha diffuso segnali sonori e visivi che hanno contribuito a disorientare i responsabili dell’azione criminosa; contestualmente alcuni sistemi anti-intrusione avrebbero sprigionato fumo, ostacolando ulteriormente i movimenti dei soggetti coinvolti.
La fuga dei malviventi
Il tentativo di penetrazione nell’edificio è rimasto incompiuto senza che i ladri riuscissero ad appropriarsi di denaro o altri valori custoditi. La banda, trovandosi di fronte all’immediata complicazione della situazione, ha scelto la fuga abbandonando il sito del delitto, mentre i danni materiali alla struttura risultano comunque consistenti con la vetrata principale ridotta in frammenti sparsi lungo il marciapiede.ù
L'arrivo della polizia
Pochi minuti dopo l’allarme sono giunte sul posto le pattuglie delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area circostante avviando i primi rilievi tecnici utili alle indagini. Al momento l’intero perimetro della via rimane sottoposto a vigilanza e controllo da parte delle forze dell’ordine, mentre gli investigatori stanno analizzando con attenzione i sistemi di videosorveglianza installati presso la filiale della banca e quelli degli esercizi commerciali vicini.
La lettura della targa del veicolo utilizzato potrebbe rappresentare una svolta decisiva nello sviluppo dell’inchiesta e non è escluso che le immagini permettano anche l’identificazione dei volti degli autori materiali del tentato colpo. La collaborazione con i commercianti della zona viene considerata un elemento importante per rafforzare la raccolta informativa investigativa.
Continua l'allarme sicurezza
L’episodio ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nei quartieri residenziali partenopei, specialmente in aree ad alta densità commerciale. Il Vomero è infatti uno dei contesti urbani più frequentati della città e, nonostante ciò, negli ultimi tempi non sono mancati eventi di criminalità predatoria che hanno generato apprensione tra i cittadini.
Le autorità mantengono un atteggiamento prudente evitando di divulgare particolari che possano compromettere l’attività investigativa in corso, mentre l’attenzione degli inquirenti resta concentrata sull’analisi delle prove tecniche e sulla verifica delle registrazioni digitali disponibili. Il fenomeno delle spaccate con veicolo-ariete continua a rappresentare una criticità per molti centri urbani italiani e gli esperti di sicurezza sottolineano come tali azioni siano spesso caratterizzate da rapidità esecutiva e organizzazione preliminare.
La tempestiva attivazione dei dispositivi antifurto ha impedito che l’assalto degenerasse in un furto compiuto, mettendo in luce il ruolo della tecnologia nella prevenzione dei reati predatori. L’episodio non ha provocato feriti, circostanza che ha alleviato la preoccupazione dei residenti della zona, ma ha comunque alimentato la percezione di fragilità che spesso accompagna le notizie di cronaca legate ai tentativi di rapina urbana.
La notte del Vomero diventa così emblema di un confronto ancora aperto tra esigenze di sicurezza e pressione criminale, mentre le istituzioni locali sono chiamate a valutare ulteriori strategie di protezione delle attività economiche cittadine. Nel frattempo la polizia prosegue gli accertamenti con estrema discrezione operativa, puntando a individuare il proprietario del veicolo utilizzato nell’azione fallita.
Non si esclude che la vettura possa risultare rubata o comunque sottratta al legittimo intestatario e gli eventuali sviluppi giudiziari dipenderanno dagli esiti dell’analisi tecnico-scientifica dei rilievi. La comunità del quartiere osserva con attenzione l’evoluzione dell’inchiesta attendendo notizie rassicuranti, mentre il caso riporta al centro del dibattito cittadino il rapporto tra vivibilità urbana e presenza della criminalità predatoria.
Nelle ore successive all’evento il traffico pedonale nella via interessata è rimasto ridotto e alcuni esercizi commerciali della zona hanno espresso preoccupazione per la frequenza di simili episodi. Le autorità invitano la popolazione a segnalare qualsiasi dettaglio utile alle indagini, poiché il contrasto ai reati contro il patrimonio rappresenta una delle priorità operative delle forze dell’ordine locali.
La vicenda si chiude, per ora, senza arresti né identificazioni ufficiali dei responsabili. Sulla strada resta soltanto la traccia materiale di una violenza mancata e di un bottino mai raggiunto, mentre l’alba che ha seguito la notte dell’assalto ha restituito un’immagine quasi sospesa del luogo colpito. Tra i frammenti di vetro e la quiete ritrovata, il quartiere tenta lentamente di riassorbire la tensione, con il pensiero dei residenti già rivolto alla prossima notte nella speranza che il fragore udito non torni più a interrompere il riposo collettivo.
