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CASAL DI PRINCIPE – La sentenza del Consiglio di Stato su ricorso di due allevatori contro gli abbattimenti ingiustificati di bufale va ben oltre il semplice aspetto tecnico: demolisce i principi su cui si fonda il Piano fallimentare della Regione Campania, accoglie le tesi su cui ci stiamo battendo da due anni e impone una immediata presa d'atto da parte delle istituzioni. Ora, il Commissario ha la base giurisdizionale su cui rifondare e riformulare un Piano che funzioni davvero.

Le diffide di Gianni Fabbris

Nel frattempo, mentre il Coordinamento Unitario, aspetta che il TAR Campania si esprima sul suo ricorso al Piano, Gianni Fabbris ricorda che nei mesi scorsi ha depositato diffide nei confronti del Generale Cortellessa, del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca e dell'Assessore all'Agricoltura Nicola Caputo, avvisandoli che, ove le imprese avessero avuto danni dall'applicazione del Piano avrebbe chiesto loro i danni economici.

allevatori
Gianni Fabbris

Le prossime iniziative

Nel mentre si avvicina il tempo per cui chi ha sbagliato dovrà rispondere, il Coordinamento, assume nuove iniziative e si rivolge ancora una volta al Governo: "ogni giorno che passa senza la nomina del Commissario Nazionale è un giorno regalato alla irresponsabilità della Regione Campania e espone le aziende, il territorio e i cittadini a rischi gravissimi. Quando il decreto di nomina del Commissario verrà portato al Consiglio dei Ministri per la firma?"

Il 12 marzo alle ore 12 presso la sede della NCO di Casl di Principe, il Coordinamento invita alla Conferenza Stampa in cui verranno presentati ulteriori documenti e rivolto un appello al Presidente Meloni ed al Capo dello Stato.