antica cittadella
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Roberto Fusciello morto dopo la testata al volto
Roberto Fusciello morto dopo la testata al volto

CELLOLE – Si è tenuta nella giornata di ieri una nuova udienza del processo in Corte d’Assise a Santa Maria Capua Vetere per l’omicidio di Roberto Fusciello, falegname 46enne di Cellole, ucciso con una testata al volto nel corso di una lite avvenuto nel gennaio 2024 a Cellole.

La testimonianza della figlia di Sangiorgio

Sul banco degli imputati c’è Gianluca Sangiorgio. Nel corso dell’udienza di ieri è stata ascoltata dal presidente Marcella Suma la figlia di Sangiorgio Arianna all’epoca dei fatti 17enne. La figlia ha raccontato in aula cosa avvenne quel giorno. Lei e il padre infatti si trovavano in strada quando fuori ad un centro scommesse Goldbet incontrarono lo zio Vincenzo (fratello del Sangiorgio). Mentre parlavano, Sangiorgio entrò nel centro per acquistare un tè alla figlia. Proprio in quel momento alle loro spalle, Fusciello si lasciò andare a degli apprezzamenti nei confronti della ragazza dicendo addirittura di volersela portare a letto. Il padre a quel punto intervenne chiedendo cosa avesse detto. Gli animi si scaldarono ed iniziarono gli schiaffi. Mentre Sangiorgio si allontanava, Fusciello, stando al racconto della ragazza, avrebbe continuato ad insultarlo. A quel punto si arrivava ad un nuovo scontro. Roberto Fusciello teneva il Sangiorgio per il cappuccio, quasi volesse strangolarlo e quel punto è partita la testata. A quel punto interveniva anche la madre che cercava di far riprendere conoscenza al Fusciello. E’ subentrata poi la paura. Arianna ha rivelato che il padre era completamente sotto choc e che a quel punto sono andati via. Entrambi, il padre e Fusciello, a detta della ragazza, avevano bevuto. Arianna ha anche detto che Fusciello già in passato le aveva dato fastidio: “Roberto Fusciello già in passato mi dava fastidio, come a me così ad altre ragazze. Se camminavi per strada ti fischiava, ti diceva che avevi un bel culo. Fece apprezzamenti anche il giorno della testata”.

Il video dell'aggressione

Dopo le dichiarazioni di Arianna Sangiorgio, in aula è stato mostrato il video dell’aggressione. Proprio in questo frangente sono state notate alcune incongruenze in merito al racconto della ragazza. Fusciello infatti si nota seduto al tavolo e all’arrivo della ragazza non si è mai voltato né rivolto parola a lei e al padre.

Gli apprezzamenti alla figlia come causa scatenante della lite sono stati poi confermati anche dall’ex moglie di Sangiorgio e madre di Arianna Nadia Ambrogioni. Ha confermato il racconto della figlia ed anche in questo caso, il pm ha sottolineato le incongruenze con il video delle telecamere della zona.

Le scuse dell'imputato

L’udienza si è conclusa con la lettura di una dichiarazione da parte dell’imputato con la quale ha voluto chiedere scusa ai familiari della vittima: “Chiedo scusa a tutti, non immaginavo ciò che accadesse. Io ho esagerato, Roberto ha esagerato. Non è nel mio essere dare testate in giro poi ad un amico. E’ una cosa davvero brutta quella che è successa, una discussione iniziata male e finita peggio. So solo io cosa sto sopportando dentro di me”. Si tornerà in aula a maggio.