antica cittadella
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Immagine di repertorio
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AVERSA – Si è concluso ieri il processo al Tribunale di Napoli Nord nei confronti dei 23 furbetti del cartellino dell’Asl di Aversa.

Il giudice monocratico Giacinta Santaniello ha condannato diciotto imputati. Si registrano inoltre tre assoluzioni e due dichiarazioni di non punibilità per tenuità del fatto.

I condannati

Gaetano Alicandri – 1 anno e 5 mesi di reclusione e 900 euro di multa

Elisa Barbato – 1 anno e 5 mesi di reclusione e 950 euro di multa

Antonio D’Angelo – 2 anni e 10 mesi di reclusione e 2800 euro di multa

Giuseppe Di Giorgio – 1 anno e 6 mesi di reclusione e 1000 euro di multa

Valeria Di Giorgio – 1 anno e 3 mesi di reclusione e 967 euro di multa

Alberto Gatto – 1 anno e 4 mesi di reclusione e 850 euro di multa

Maria Rosaria Genovese – 1 anno e 5 mesi di reclusione e 900 euro di multa

Roberto Lauro – 2 anni e 5 mesi di reclusione e 2100 euro di multa 

Raffaele Muncaro – 1 anno di reclusione e 600 euro di multa

Maria Rita Spagnuolo – 1 anno e 4 mesi e 800 euro di multa

Salvatore Spadavecchia – 1 anno e 8 mesi e 1500 euro di multa

Patrizia Ventre – 1 anno ed 1 mese di reclusione e 750 euro di multa

Giovanni Verde – 1 anno e 2 mesi di reclusione e 650 euro di multa

Assolti: Antonio Menditto, Antonio Leccia e Patrizia Taglialatela

Sentenza di non punibilità per Antonio Liccardo e Pasquale Corvino.

La ricostruzione

Stando a quanto emerso dall’inchiesta, i dipendenti dell’Asl (medici, amministrativi ed infermieri) si allontanavano dal posto di lavoro per svolgere spesa e altre commissioni di natura privata. Queste assenze poi venivano giustificate per uscite di servizio, magari con aggiunta di straordinario.