Bonifica "Santa Veneranda", oggi l'approvazione dell'accordo tra Comune e Provincia
Nuovo impulso alla risoluzione della vicenda seguita dalla candidata a sindaco Maria Luigia Iodice
MARCIANISE – Nuovo impulso alla bonifica dei rifiuti nell’area in località “Santa Veneranda” a Marcianise.
L'accordo
Nel pomeriggio di oggi infatti verrà approvata una delibera che prevede l’accordo tra il Comune di Marcianise e la Provincia di Caserta in merito agli interventi di rimozione dei rifiuti. In base a questo accordo la Provincia assume il ruolo di soggetto attuatore e beneficiario dell’intervento.
La soluzione trovata è giunta “a seguito di incontri con gli enti coinvolti, anche ai fini della sostenibilità tecnica ed economica dell’intervento, la Provincia di Caserta si è resa disponibile a svolgere la funzione di soggetto esecutore/attuatore dell’intervento di rimozione dei rifiuti dal sito di stoccaggio loc. Santa Veneranda, avvalendosi della propria società in house GISEC S.p.A. per l’esecuzione delle attività operative e prevedendo la rimozione e il conferimento dei rifiuti stoccati presso lo STIR di Santa Maria Capua Vetere, gestito dalla suddetta società.
Il lavoro della Iodice
La questione della bonifica di Santa Veneranda è stata sempre seguita dall’ex consigliera regionale Maria Luigia Iodice, oggi candidata a sindaco di Marcianise, che nel suo lavoro in Regione ha sempre profuso impegno e dedizione per la risoluzione della vicenda.
Scelto il responsabile del procedimento
Con lo stesso accordo si è anche individuato il responsabile unico del procedimento nella persona del “dott. Mario Scalzone – Funzionario Tecnico Responsabile di Elevata Qualificazione del Settore Ambiente ed Ecologia della Provincia di Caserta. Il R.U.P. curerà, in particolare, gli adempimenti tecnico-amministrativi, il coordinamento con la Regione Campania e con il Comune di Marcianise, il raccordo con la società in house eventualmente incaricata, nonché il rispetto degli obblighi di tracciabilità, monitoraggio, controllo, rendicontazione e pubblicità previsti dalle norme e dagli atti dell’Accordo di Coesione”.
Il documento
