antica cittadella
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CASERTA – Ha scelto di procedere con il rito abbreviato l’ex assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Caserta Massimiliano Marzo, tra gli indagati per corruzione in seguito all’inchiesta che ha colpito amministratori, dipendenti e imprenditori.

Le richieste di rito abbreviato

La richiesta, avanzata dal proprio legale Gennaro Iannotti, è stata avanzata nel corso dell’udienza preliminare. Stessa modalità di giudizio è stata scelta per altri coinvolti come Magdi Khachermi, e dagli imprenditori Pasquale Marotta e Gennaro Rondinone.

Hanno scelto invece un processo con il rito ordinario l’ex vicesindaco di Caserta Emiliano Casale, i dirigenti comunali Franco Biondi e Giovanni Natale, i dipendenti Raffaele Porfidia e Gaetano Di Tora e gli imprenditori Gioacchino Rivetti e Raffaele Nunziate. I processi dovrebbero cominciare nel mese di maggio.

La scelta dell'ordinario

Diversa la decisione assunta dagli altri imputati, che affronteranno il processo con il rito ordinario. Tra questi figurano l’ex vicesindaco di Caserta Emiliano Casale, i dirigenti Franco Biondi e Giovanni Natale, i dipendenti comunali Raffaele Porfidia e Gaetano Di Tora, oltre agli imprenditori Gioacchino Rivetti e Raffaele Nunziante. Le discussioni della Procura e delle difese, sia per il rito ordinario sia per quello abbreviato, sono state calendarizzate per l’inizio del mese di maggio.

Appalti pilotati

Al centro dell’inchiesta ci sono gli affidamenti per gli appalti pubblici che sarebbero stati, secondo la tesi della Procura, pilotati e agevolati dagli assessori Marzo e Casale ottenendo in cambio favori elettorali e, per Marzo, richieste di fornitura di materiali edili.