IL CASO. Presepe vivente, da 5 anni i creditori aspettano i soldi dal Comune: l'opposizione insorge e vuole chiarezza

BAIA E LATINA - “Sono trascorsi ormai circa cinque anni dalla realizzazione dell’ultima edizione del Presepe Vivente da parte dell’amministrazione Di Cerbo, ma ancora oggi molti fornitori di beni e servizi per perfetta riuscita dell’evento, risultano ancora creditori nei confronti del Comune di Baia e Latina.

Risulta, da voci popolari, che appena dopo la manifestazione che gli amici degli amici furono prontamente saldati di quanto dovevano per le loro prestazioni, mentre per tutti gli altri che non appartengono alla cerchia degli amici, dopo circa cinque anni ancora niente”.

A denunciarlo il gruppo consiliare Uniti per Baia e Latina che ha raccolto lamentele e proteste di diverse commercianti ed artigiani locali.

“Mesi orsono ad alcuni fornitori fu data garanzia da parte del sindaco e degli assessori che a breve sarebbero stati liquidati di quanto loro dovuto. Furono convocati presso il Comune per regolarizzare la documentazione amministrativa, ad oggi, purtroppo, ancora non si intravede nessuna possibilità di recuperare almeno il valore della merce fornita.

Ma non basta perché, nel 2022, la Regione Campania ha sollecitato il Comune, con nota acquisita agli atti del Comune con prot. 1457 del 16/3/2022, alla ricognizione e alla rendicontazione del progetto “Presepe Vivente”, nonché all’adozione degli atti conseguenziali volti a scongiurare la revoca del finanziamento assegnato e a completare il procedimento.

La Giunta comunale, con delibera n. 15 del 23/3/2022 provvide alla nomina del RUP in sostituzione, al fine di demandare allo stesso tutti gli adempimenti del caso. Purtroppo ad oggi molti cittadini, titolari di attività commerciali, sono ancora una volta in attesa di ricevere il valore della fornitura che in alcuni casi ammonta ad alcune migliaia di Euro.

Ed allora tutti si chiedono: perché sono stati pagati solo alcuni fornitori e non tutti? Qual è stato il criterio di scelta dei fortunati ai quali è stato saldato il dovuto? Perché gli altri non sono stati risarciti di quanto hanno fornito? Aldilà di ogni considerazione,

l’affidamento della fornitura, di servizi e della merce, fu richiesta dal Comune (dal Sindaco Assessori o personale esterno all’uopo incaricato), e poco importa se poi è stata la Regione a finanziare l’evento. Quindi tutti si attendono ora che sia il Comune, o chi per esso ha richiesto le prestazioni, a provvedere al pagamento.

Dopo circa cinque anni sarebbe il minimo che una Amministrazione, seria, corretta e solerte, possa fare a tutela dei propri cittadini a salvaguardia anche e soprattutto della propria immagine e dignità”, fanno notare i rappresentanti della minoranza.

“Siamo certi e convinti che, ancora una volta, nessuno sarà in grado di prendere delle decisioni adeguate per dimostrare la sensibilità e la concretezza dei nostri amministratori nei confronti dei propri amministrati, dimostrando almeno una volta di perseguire il bene comune e non di pochi.

Oggi non sono pochi i cittadini ed i creditori che credono che tutto il ritardo accumulato nel pagamento, sia dovuto al fatto di attendere la prescrizione del debito (cinque anni) per poi dichiarare chi ha avuto ha avuto, e poi si vedrà!!!!

Se così fosse, oltre il danno anche la beffa per tutti quelli che hanno creduto di contribuire, in buona fede, alla realizzazione di un evento come il Presepe Vivente divenuto, negli anni, fiore all’occhiello dell’intera comunità, non prevedendo in nessun modo il trattamento riservatogli dall’Amministrazione comunale e di chi la rappresenta”, concludono Leardi e Friello.