antica cittadella
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AVERSA – Resta al centro delle cronache locali la partecipazione di don Michele Mottola, il sacerdote condannato a 9 anni per abusi sessuali su una bambina di 11 anni ad una processione nel duomo di Aversa per il Giubileo.

La nota della Diocesi

Sul caso, dopo la denuncia giornalistica, è intervenuta direttamente la Diocesi di Aversa, guidata da mons. Angelo Spinillo, con una nota. “Va precisato – si legge nella nota – che la denuncia di quanto, a suo tempo, era accaduto e di cui lo stesso Rev. Mottola si era pubblicamente accusato, avvenne per iniziativa della Diocesi e che solo successivamente sono intervenuti gli organi di comunicazione”.

“Ha espiato le pene”

Chiara anche la posizione della Diocesi sulla partecipazione di Mottola alla celebrazione in duomo: “Il Rev. Mottola ha espiato le pene che gli sono state comminate dal Tribunale Statale e dal Tribunale Ecclesiastico…Attualmente, per decreto del Vescovo di Aversa, il Rev. Mottola è soggetto ad una serie di restrizioni che precludono chiaramente la sua partecipazione al ministero ecclesiastico, come anche ad altri eventi pubblici. Nel giorno della conclusione del Giubileo, come in qualche altra eccezionale occasione precedente, il Vescovo ha ritenuto opportuno, nella prospettiva di quella speranza cristiana di penitenza e redenzione, che in altra forma è contemplata anche negli articoli della Costituzione della Repubblica, permettere al Rev. Mottola di partecipare alla celebrazione”. Una deroga che “non annulla le precedenti restrizioni comminate allo stesso per l’esercizio del ministero sacerdotale”.