Incendio alla "Campania Energia", dopo il sindaco indagato anche dirigente della Provincia
Salgono a sette gli inscritti nel registro degli indagati: le accuse sono di incendio doloso e disastro ambientale

TEANO – Ci sono importanti sviluppi sulla vicenda del maxi incendio che ha colpito lo scorso 16 agosto l’impianto di “Campania Energia” di Teano dove in un’area di 40mila metri quadrati erano stipati rifiuti plastici e gommosi.
Gli indagati
La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha inscritto nel registro degli indagati sette persone, tra cui anche il sindaco di Teano Giovanni Scoglio che lo annunciò in prima persona il giorno di Natale. Tra gli indagati ci sono il dirigente del settore Ambiente della Provincia di Caserta Giovanni Solino, il funzionario dell’istituto vendite giudiziarie Gianfranco Lombardi, l’imprenditore Salvatore Di Palma, Antonio e Palma Napolano, e Maria Rosaria Rescigno.
Le accuse
Gli indagati, stando agli atti del sostituto procuratore Nicola Camerlingo, sono accusati di incendio doloso e disastro ambientale. Nei primi giorni dopo il rogo, i livelli di diossina nell’aria superarono i minimi consentiti e l’Arpac avviò diverse rivelazioni nel corso dei giorni seguenti.
