L’Inferno del PalaPiccolo: Juvecaserta-Virtus Roma 84-81
Un Radunic gigante regala la vittoria ai ragazzi di Lino Lardo
Un Radunic gigante regala la vittoria ai ragazzi di Lino Lardo
Esistono pomeriggi in cui il parquet smette di essere una semplice superficie di gioco per trasformarsi nel palcoscenico di un’epica sportiva. Quando la Juvecaserta e la Virtus Roma si incrociano, il tempo sembra flettersi, riportando agli onori delle cronache una rivalità storica che affonda le sue radici nei decenni d'oro della pallacanestro italiana. Il PalaPiccolo, vibrante e gremito in ogni ordine di posto, si è presentato come una bolgia d’altri tempi: un muro di passione che ha spinto i bianconeri verso un’impresa che profuma, finalmente, di primo posto.
L’Inferno del PalaPiccolo: Juvecaserta-Virtus Roma 84-81
Sin dai primi istanti, la gara si è giocata su ritmi altissimi. A rompere gli indugi ci ha pensato il capitano, Mimmo D’Argenzio, autore di un avvio folgorante che ha scosso le fondamenta del palazzetto: un gioco da quattro punti — tripla bersagliata e fallo subito — che ha acceso la miccia dell'entusiasmo casertano. La replica capitolina, tuttavia, non si è fatta attendere, rivelando la caratura di un avversario mai domo. La Virtus ha risposto con la freddezza delle sue bocche di fuoco, Toscano e Majcunic’, capaci di infilare due triple consecutive che hanno immediatamente ristabilito l’equilibrio di una sfida giocata su binari tecnico-agonistici di altissimo profilo.
Il primo tempo è stato un saggio di intensità e precisione, un botta e risposta incessante che ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto, senza tatticismi speculativi. Si è andati al riposo lungo sul punteggio di 56-50, con Caserta capace di mantenere la testa avanti nonostante la pressione romana. Al rientro dagli spogliatoi, l'inerzia è passata definitivamente nelle mani dei padroni di casa. Il terzo quarto ha esaltato la solidità del gruppo bianconero, capace di chiudere la frazione con un parziale di +2 che sembrava aver indirizzato il match verso una gestione serena.
Tuttavia, il basket è sport di strappi e tensioni improvvise. Nell'ultima frazione, la Virtus Roma ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, accorciando drasticamente le distanze e approfittando di alcuni momenti di appannamento e confusione tra le fila casertane. Il PalaPiccolo ha trattenuto il respiro, ma la Juvecaserta ha dimostrato una grande maturità, tenendo botta agli assalti avversari senza crollare. La parola "fine" è stata scritta dalla lunetta : la mano ferma di Vittorio Nobile ha trasformato i liberi della sicurezza, sigillando un trionfo atteso e meritato sull’ 84-81.
In una vittoria corale, spicca come un gigante la figura di Matej Radunic. Il croato ha messo la firma su una prestazione magistrale, dominando l'area con 22 punti, conditi da 4 rimbalzi e 2 assist, agendo da fulcro inamovibile dell'attacco casertano. Sul versante opposto, non è bastato l'eroismo di un poliedrico Toscano, ultimo ad arrendersi con uno scout da 15 punti, 7 rimbalzi e una presenza difensiva costante testimoniata dalle 2 stoppate.
Al suono della sirena, il verdetto è inappellabile: Caserta vince, convince e si riprende la scena, trasformando un mercoledi’ di sport in un manifesto di ambizione per gli imminenti play-off.
Ecco i numeri della gara :
Juvecaserta: Radunic 22 (7/9, 0/2), D’Argenzio 14 (0/1, 3/9), Lo Biondo 11 (2/2, 2/3), Vecerina 11 (5/7, 0/0), Sperduto 7 (1/2, 0/2), Laganà 6 (0/1, 2/5), Brambilla 5 (1/2, 1/2), Hadzic 4 (0/3, 1/3), Nobile 2 (0/1, 0/2), Ly-lee 2 (1/1, 0/0).
Virtus Roma: Majcunić 15 (0/1, 4/7), Toscano 15 (3/4, 3/3), Rodriguez 10 (3/5, 0/7), Lenti 8 (3/4, 0/0), Visintin 8 (3/6, 0/2), Spanghero 8 (0/1, 2/4), Leggio 6 (0/3, 2/5), Battistini 6 (3/5, 0/1), Arrigoni 5 (2/4, 0/0), Barattini 0 (0/1, 0/2).
Interviste Post Gara a cura di: Luca Zoltan Cristillo
L’allenatore di Caserta ha sottolineato soprattutto la tenuta mentale della squadra:
“Abbiamo sofferto, ma non abbiamo mai smesso di crederci. Nei momenti decisivi siamo stati lucidi e aggressivi.”
Uno dei giocatori decisivi ha parlato della vittoria come di una prova di carattere:
“Sapevamo che sarebbe stata dura. Roma è una squadra fisica, ma in casa nostra dovevamo portarla a casa.”
Più amara l’analisi lato Roma:
“Abbiamo avuto le nostre occasioni, ma abbiamo commesso troppi errori nei momenti chiave.”
Un giocatore ha ammesso le difficoltà nel finale:
“Ci è mancata un po’ di lucidità. Partite così si decidono sui dettagli.”
La sintesi della partita a cura di: Luca Zoltan Cristillo
Fonte: Sport Casertano TV
